BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Catania Jazz - ECPv6.9.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.cataniajazz.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Catania Jazz
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20090101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20111213T210000
DTEND;TZID=UTC:20111213T230000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111126T151022Z
LAST-MODIFIED:20130824T125604Z
UID:197-1323810000-1323817200@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Jay Jay Johanson
DESCRIPTION:Presentazione\nAccordi noir\, voce estremamente soft e jazz\, languide ballate\, accostamento di sonorità elettroniche a melodie estremamente suadenti\, questo è Jay Jay Johanson\, cantautore svedese classe 1969. \nOltre ad aver composto diverse colonne sonore per film\, il poliedrico artista è anche famoso per le sue installazioni durante i concerti. Capacità di Jay-Jay è quella di riunire le texture che sembrano avere nulla in comune e\, renderle sue canzoni in modo coerente e interessante. Inoltre\, la sua forza poetica nello scrivere i testi è spesso disarmante ed è quasi sempre abbinata a registrazioni innovative composte dall’uso di strumentazioni basiche. Gli arrangiamenti sono così fantasiosi\, e gli spostamenti ritmici così intriganti\, che non suonano banali. \nTrip-hop\, pop\, electro-clash\, elettronica si alternato in Spellbound (2011)\, ultimo album di quest’artista. Tutte le canzoni sono estremamente orecchiabili e\, sposano veralatamente melodie di atmosfere intricate e misteriose. L’elemento tensione è alla base del progetto\, ritmo frizzante\, giocare\, sperimentale\, mentre le parti vocali invece tiraro fuori il sentimento. Mentre si prepara a portare questo nuovo lavoro per un nuovo tour Jay-Jay Johanson continua a porre sfide personali che hanno arricchito il suo lavoro per oltre un decennio. \nE continua a seguire questa strada: con pazienza\, la perseveranza\, e sopratutto classe e bellezza. \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=P8_76uvNGpw
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/jay-jay-johanson/
CATEGORIES:Stagione MA,Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/Johanson.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20111211T210000
DTEND;TZID=UTC:20111211T210000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111112T182928Z
LAST-MODIFIED:20130824T125605Z
UID:107-1323637200-1323637200@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Andromeda Turre Quintet
DESCRIPTION:Presentazione\nCatania Jazz presenta un “fuori programma” di lusso: domenica 11 dicembre si esibisce al MA Andromeda Turrè\, una delle voci più promettenti dela scena jazz internazionale. \nPer lei critica non si è risparmiata negli elogi: freschezza\, talento\, passione e sensualità; Andromeda arriva a Catania per presentare il suo nuovo album “Love Story”\, accompagnata dal suo quintetto\, composto da musicisti italiani come Marco Marzola (basso) e Nico Menci (pianoforte) e musicisti Americani Stacy Dillard (sax) e Darrell Green (batteria)\, per presentare al pubblico brani jazz standard e suoi brani originali. \nAndromeda Turre ha iniziato la sua carriera come corista per Ray Charles. Promossa\, poi\, dallo stesso Charles a direttrice Vocale\, ha iniziato a ritagliarsi un suo spazio particolare nel contesto della canzone Jazz\, collaborando con la band di J.C. Hopkins Biggish. Grazie al suo ampio background culturale e agli studi in prestigiose scuole di spettacolo\, Andromeda è riuscita ad esprimere la sua duttilità artistica anche attraverso il pianoforte\, il ballo e la recitazione: ha conquistato il pubblico del grande schermo recitando nel film di Woody Allen “Murder Mistery Blues”. \nParallelamente alla sua carriera di cantante\, Andromeda lavora anche alla composizione e interpretazione di suoi lavori originali e come vocal coach\, arrangiatrice e produttrice. La Turrè è figlia d’arte\, di Steve Turre e Akua Dixon. Ha sviluppato sin da piccola un forte amore per la musica iniziando come ballerina in una formazione di danza al Teatro di Harlem unendo lo studio della danza moderna e del tip-tap a quello del pianoforte con Alvin Ailey. Diplomatasi presso la Montclair High School in Spettacolo e Arti visive\, ha studiato presso il Conservatorio di Boston. La sua carriera di cantante inizia come corista di Ray Charles e la sua voce è stata utilizzata in diversi contesti: film\, tv commerciale e recording sessions in tutto il mondo. Ha partecipato come attrice al film di Woody Allen “Murder Mistery Blues” in cui ha cantato\, ballato e suonato il pianoforte. Nell’estate del 2007 Andromeda ha partecipato al cast di “Big Band Beat” come “queen of the blues” a Tokyo Disney in Giappone\, dove ha trovato ispirazione per comporre musica e lyrics del suo primo album “Introducing Andromeda Turre”. \nSito ufficiale\nwww.andromedaturre.com \nFormazione\nAndromeda Turre – voce\nStacy Dillard – sax\nNico Menci – piano\nMarco Marzola – basso\nDarrell Green – batteria \nGalleria
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/andromeda-turre-quintet/
CATEGORIES:Stagione MA,Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/andromedas.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20111204T210000
DTEND;TZID=UTC:20111204T230000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111126T152725Z
LAST-MODIFIED:20130824T125609Z
UID:192-1323032400-1323039600@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Patrizia Laquidara
DESCRIPTION:Un’altro concerto arricchisce il nostro “fuori programma”: Patrizia Laquidara\, una delle più belle voci catanesi si esibirà domenica 4 dicembre al MA di Catania \nPresentazione\nIl talento eccentrico della Laquidara fa spaziare questa artista da una tournée negli STATI UNITI (New York\, Los Angeles\, San Francisco\, Seattle) a una tournée nei teatri in BRASILE ed ECUADOR (Rio de Janeiro\, San Paulo\, Belo Horizonte\, Rio Grande do sul\, Guayaquil\, Quito) dal GIAPPONE (Tokio) al Portogallo\, dal Marocco all’Inghilterra\, Svizzera\, Spagna\, Francia e altri paesi d’europa. \nCantante\, autrice e compositrice oltre che attrice (protagonista\, tra l’altro di due commedie musicali accompagnata dall’orchesta del teatro olimpico di Vicenza\, collabora con Natalino Balasso in Fog Theatre\, con Massimo Carlotto in Cristiani di Allah\, segue il laboratorio teatrale annuale di “l’Essere e l’Attore” allo studio 83 di Milano\, performer in “Buio Bianco”\, dove canta recita e danza e poi “Morte di un pittore”). \nHa al suo attivo collaborazioni prestigiose che spaziano dalla musica contemporanea \, d’autore\, jazz (Arto Lindsay\, Ben Perowsky\, Smokey Hormel\, Tom Bartlett\, Alfonso Santimone\, Stefano Bollani\, Rita Marcotulli\, Mario Venuti\, Andrea Chimenti\, ecc.) alle colonne sonore (Paolo Buonvino) alla musica popolare (Ambrogio Sparagna\, Carlos Nunez\, Elena Ledda\, Mauro Palmas\, Ben Mandelson\, Nicola Parov\, Guo Yue\, Rodrigo Leao\, Davide Van De Sfroos\, Stefano Valla\, Sandra Kerr\, Wu Fei\, ecc.) \nCon i suoi due precedenti album\, “Indirizzo Portoghese”\, prodotto da Pasquale Minieri (Rosso di sera -Virgin records) e “Funambola” prodotto da Arto Lindsay (Ponderosa music and art)\, conquista ed entusiasma la critica musicale specializzata. \nVince inoltre vari premi (ben tre premi Festival Premio citta’ di Recanati 2002\, Premio della critica Festival di Sanremo 2003\, premio Cantante di musica popolare IMAIE 2007\, premio Giovanni Paisiello\, uno dei Magna Grecia Awards. \nIl Premio Tenco nomina il suo album Funambola fra i cinque più belli del 2007\, Noite luar\, colonna sonora del Film Manuale d’amore è stata nominata al David di Donatello…) e si fa conoscere al pubblico grazie a un’intensa attività live \, conquistando credibilità di stampa e critica e ottenendo un posto di rilievo nel panorama musicale italiano. \nE’ produttrice artistica del live e del suo ultimo album “Il Canto dell’Anguana” di Patrizia Laquidara e Hotel Rif\, uscito nel 2011 e vincitore della targa Tenco come migliore album in dialetto. \nSito ufficiale\nwww.patrizialaquidara.com \nFormazione\nPatrizia Laquidara – voce\nToni Canto – chitarra \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=y3MxLeWJPX0 \nGalleria foto\nU
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/patrizia-laquidara/
CATEGORIES:Stagione MA,Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/laquidara.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20111129T213000
DTEND;TZID=UTC:20111129T230000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111127T182146Z
LAST-MODIFIED:20130824T125613Z
UID:106-1322602200-1322607600@www.cataniajazz.com
SUMMARY:AGATA LO CERTO
DESCRIPTION:Presentazione\nLa passione della catanese Agata Lo Certo per la musica l’ha portata a percorrere diverse strade: durante l’infanzia e l’adolescenza ha studiato con tenacia danza classica\, conseguendo ottimi risultati; dai sedici anni\, si è dedicata esclusivamente al canto iniziando – quasi per gioco – a cantare filastrocche. \nDai garage piccoli e umidi ai club di città il passo è stato breve: nel 1992 Agata costituisce la sua prima cover band\, i “Blue Step”\, rivisitando i motivi portati al successo dai grandi interpreti della Black Music come Aretha Franklin\, Ella Fitzgerald\, Billie Holiday\, Otis Redding e molti altri\, ed imponendosi nel panorama canoro siciliano. Si esibisce in molti spettacoli e manifestazioni e collabora come vocalist per diversi artisti\, tra cui Mario Lavezzi (in “Voci e chitarre”). \nNel ’93 comincia a studiare canto. \nSi confronta e collabora con illustri musicisti del panorama siciliano\, proponendosi in vesti sempre diverse. Durante questo periodo sviluppa un approccio sempre più cantautorale\, costruendo un repertorio specchio del suo mondo interiore. \nNel 2001 Agata si affaccia al panorama musicale italiano partecipando al “Giffoni Film Festival 2001” come cantautrice; qui vince il prestigioso Premio della critica. \nLa svolta discografica è arrivata nel 2006 con “Mutevoli sensazioni”\, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’omonimo album pubblicato dall’etichetta catanese “Due Parole” di Carmen Consoli. \nUn legame che si è rinnovato in occasione del tour di “Eva contro Eva”\, quando Agata Lo Certo ha aperto i concerti estivi di Carmen Consoli. Tra i progetti successivi\, “Polychròmia covers unplugged” e “Agata Lo Certo in Chiave di Bossa”\, concerto tributo a Tom Jobim\, nonché il sodalizio artistico con l’orchestra “Pop Players Ensemble”\, costituita da alcuni musicisti del Teatro Massimo Bellini di Catania. \nDegli ultimi anni è la “svolta etnica” di Agata Lo Certo\, che ha partecipato tra l’altro alle ultime due edizioni del Festival della canzone siciliana (con i brani inediti “Malacuscenza” del 2009 e “Curri”\, del 2010\, classificatasi al terzo posto). \nAgata Lo Certo ha aperto nei mesi scorsi i concerti italiani di Noa e l’8 marzo scorso\, al Metropolitan di Catania\, il concerto della cantante portoghese Cristina Branco. \nMedia Gallery\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=l7zscx06WOA \n[gallery link=”file” columns=
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/agata-lo-certo/
CATEGORIES:Stagione MA,Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/agata1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20111115T210000
DTEND;TZID=UTC:20111115T210000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111103T173713Z
LAST-MODIFIED:20130824T125619Z
UID:28-1321390800-1321390800@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Larry Willis solo piano
DESCRIPTION:Presentazione\nPianista e compositore Americano\, Larry Willis si è esibito in una vasta gamma di stili\, includendo jazz fusion\, Rock\, Bop Bebop e Avant-Garde. \nDopo i suoi primi anni di studio della musica e della teoria alla Manhattan School of Music di New York\, inizia ad esibirsi regolarmente con Jackie McLean. Dopo la laurea ha fatto il suo primo disco jazz\, “McLean’s Right Now!” che ha caratterizzato con due delle sue composizioni. \nLa sua prima registrazione\, tuttavia\, è stata come cantante con un Ensemble Chorale\, esecuzione di un’opera di Aaron Copland sotto la direzione di Leonard Bernstein. \nSuccessivamente ha deciso di concentrarsi sul jazz perché a causa della difficoltà dei musicisti Afro-Americani era trovare lavoro nella musica da concerto. Egli ha sempre continuato a registrare e a fare tour in tutto il mondo. Veramente una leggenda nel mondo del jazz. Nel corso della sua illustre carriera ha suonato con una vasta gamma di musicisti\, compreso un periodo di sette anni come tastierista con Blood\, Sweat & Tears (a partire dal 1972). \nLa sua ultima registrazione con Paul Murphy “Excursions”\, si può sentire per chiunque sia interessato nei principi di alta energia di fusione Bebop e jazz d’avanguardia. Questo è jazz ad un livello impressionante nuovo. Alcuni degli altri musicisti con cui ha suonato e registrato Ryo Kawasaki\, Sonny Fortune\, Jackie Mc Lean\, Paul Murphy\, Dizzy Gillespie\, Lee Morgan\, Woody Shaw\, Hugh Masekela\, Cannonball and Nat Adderley\, Stan Getz\, Art Blakey\, Art Taylor\, Clifford Jordan\, Ron Carter\, Carmen McRae\, Shirley Horn\, Richard “Groove” Holmes\, Earl May\, David “Fathead” Newman\, Al Foster\, Buster Williams\, Alphonse Mouzon\, Carla Bley\, Eddie Gomez\, e molti altri. \nE’ stato anche uno dei principali artefici alla nomina per il Grammy Afro-Cuban Jazz del gruppo Fort Apache. \nIn tutto\, Willis è apparso su più di 300 album\, con più di 20 incisioni come leader. \nFormazione\nLarry Willis – pianoforte \nGallery
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/larry-willis-solo-piano/
CATEGORIES:Stagione MA,Storia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/larry.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110506
DTEND;VALUE=DATE:20110507
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T080044Z
LAST-MODIFIED:20130824T080142Z
UID:683-1304640000-1304726399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Agata Lo Certo Band e Beatrice Campisi Band
DESCRIPTION:Presentazione Agata Lo Certo\nLa passione della catanese Agata Lo Certo per la musica l’ha portata a percorrere diverse strade: durante l’infanzia e l’adolescenza ha studiato con tenacia danza classica\, conseguendo ottimi risultati; dai sedici anni\, si è dedicata esclusivamente al canto iniziando – quasi per gioco – a cantare filastrocche. \nDai garage piccoli e umidi ai club di città il passo è stato breve: nel 1992 Agata costituisce la sua prima cover band\, i “Blue Step”\, rivisitando i motivi portati al successo dai grandi interpreti della Black Music come Aretha Franklin\, Ella Fitzgerald\, Billie Holiday\, Otis Redding e molti altri\, ed imponendosi nel panorama canoro siciliano. Si esibisce in molti spettacoli e manifestazioni e collabora come vocalist per diversi artisti\, tra cui Mario Lavezzi (in “Voci e chitarre”). \nNel ’93 comincia a studiare canto. \nSi confronta e collabora con illustri musicisti del panorama siciliano\, proponendosi in vesti sempre diverse. Durante questo periodo sviluppa un approccio sempre più cantautorale\, costruendo un repertorio specchio del suo mondo interiore. \nNel 2001 Agata si affaccia al panorama musicale italiano partecipando al “Giffoni Film Festival 2001” come cantautrice; qui vince il prestigioso Premio della critica. \nLa svolta discografica è arrivata nel 2006 con “Mutevoli sensazioni”\, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’omonimo album pubblicato dall’etichetta catanese “Due Parole” di Carmen Consoli. \nUn legame che si è rinnovato in occasione del tour di “Eva contro Eva”\, quando Agata Lo Certo ha aperto i concerti estivi di Carmen Consoli. Tra i progetti successivi\, “Polychròmia covers unplugged” e “Agata Lo Certo in Chiave di Bossa”\, concerto tributo a Tom Jobim\, nonché il sodalizio artistico con l’orchestra “Pop Players Ensemble”\, costituita da alcuni musicisti del Teatro Massimo Bellini di Catania. \nDegli ultimi anni è la “svolta etnica” di Agata Lo Certo\, che ha partecipato tra l’altro alle ultime due edizioni del  Festival della canzone siciliana (con i brani inediti “Malacuscenza” del 2009 e “Curri”\, del 2010\, classificatasi al terzo posto). \nNello scorso mese di luglio Agata Lo Certo ha aperto i concerti italiani di Noa. L’8 marzo scorso\, al Metropolitan di Catania\, ha aperto il concerto della cantante portoghese Cristina Branco. \nSul palco del Metropolitan sarà accompagnata da Alberto Alibrandi piano\, Salvo Beat Distefano chitarra elettrica\, Davide Oliveri batteria\, e Vincenzo Virgillito basso. \nI brani che Agata Lo Certo eseguirà durante la serata saranno tratti dal nuovo disco “Chiavedivolta”\, lavoro che l’artista catanese ha realizzato con la produzione di Pompeo Benincasa per Camconcerti in collaborazione con Catania Jazz\, e che uscirà col marchio Trp Music e distribuzione Egea. \nSito ufficiale:\nwww.agatalocerto.com \nPresentazione Beatrice Campisi\nNata a Torino nel 1990\, ma residente in Sicilia\, Beatrice Campisi è cantante e autrice. \nNel 2005 intraprende lo studio del canto jazz che continua fino a tutto l’anno 2006. Dal 2007 inizia a studiare canto lirico e apre il concerto del Parto delle Nuvole Pesanti all’interno della rassegna “Musika nel silenzio ”. \nNel 2008 nasce il Beatrice Campisi Group un quartetto con il quale propone un particolarissimo folk d’autore con il quale partecipa a diverse rassegne musicali (Festa della Donna\, Omaggio a Rosa Balistreri\, Sere di tonno\, Musika nel silenzio III\, Intercultura\, Lyricae\nMousa e Giornata della Memoria per le vittime di mafia). \nAccompagnata dalla Banda di Avola partecipa alla dodicesima edizione del M.E.I. di Faenza 2008. \nNello stesso anno prende parte agli spettacoli di teatro-danza “L’ombra nel cappello” e di teatro d’avanguardia “L’uomo nero”. Nel 2009 collabora con il cantautore bolognese Mirco Menna e con gli Hidrìa rinomato gruppo palermitano. \nCon il quartetto vince la prima edizione del concorso musicale per band emergenti “Sport & Music”. Nel 2009 è ospite alla seconda edizione del M.E.I. d’autore di Faenza in qualità di giovane rivelazione della canzone d’autore italiana. \nNel Marzo 2010 rappresenta la canzone d’autore italiana all’interno della rassegna internazionale “Musicadonna Festival”\,\norganizzata dall’Associazione Catania Jazz. \nIl nuovo album “Il furto delle pere” \nIl titolo dell’album\, “Il furto delle pere”\, vuole mettere in evidenza le diverse sfaccettature dell’animo umano\, ponendo l’accento sugli aspetti antitetici più oscuri della nostra personalità. \nL’accostamento di diverse sonorità e tematiche all’interno del cd\, vuole riprendere il senso stesso del titolo del disco\, liberamente tratto da “Le confessioni” di Sant’Agostino. \n“L’eco della mia terra invade la mia musica\, e i pensieri si mischiano ai colori intensi dell’anima. Tutto rimane sospeso come in un sogno; il risveglio brusco conduce inesorabilmente ad una realtà violenta e crudele\, cieca e bigotta dinanzi alla ricchezza delle diversità. Una continua ricerca musicale alimenta dall’ interno ogni brano. \nIl tango\, il mambo\, il jazz\, il blues\, lo swing\, la musica balcanica\, il folk\, la canzone d’autore\, si fondono per liberare le sensazioni più autentiche. \nÈ un’emozione che pulsa continua\, un flusso che scava sotto la plasticità delle cose\, per rapire silenziosamente l’intimità più profonda”. \nCosì si esprime la giovane cantautrice. \nL’idea del progetto che ha portato al cd\, nasce dall’incontro col cantautore palermitano Eugenio Panòrm. Il contenuto dell’album è inoltre impreziosito\, dalla collaborazione con autori del calibro\ndi Claudio Lolli e Mirco Menna. \nNell’ ultimo anno\, anche il cantautore siciliano Davide Di Rosolini\, ha portato il suo contributo artistico\, spiritoso e geniale\, alla band\, composta quindi da sei elementi (Beatrice Campisi -voce-; Daniele Limpido –sassofoni-; Alex Vicard –contrabbasso e basso elettrico-; Graziano Latina – percussioni-; Roberto Anelli –pianoforte e cori-; Davide Di Rosolini –chitarra classica-). \nSito ufficiale:\nmyspace.com/beatriceca
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/agata-lo-certo-band-e-beatrice-campisi-band/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/locerto-campisi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110414
DTEND;VALUE=DATE:20110415
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T075802Z
LAST-MODIFIED:20130824T075802Z
UID:681-1302739200-1302825599@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Lawrence D. "Butch" Morris - Conduction® No. 195\, Catani
DESCRIPTION:Originario della California\, dove è nato nel 1947\, Lawrence “Butch” Morris è una delle personalità di maggior spicco delle musiche d’oggi\, grazie all’originalità di un pensiero musicale nel quale improvvisazione e composizione si fondono mirabilmente. \nPer rappresentare il suo personale approccio alla materia sonora\, Butch Morris ha coniato il termine di conduction\, esplicativo di un modo di dirigere organici di ampie dimensioni nel quale la gestualità e i simbolismi ricoprono un ruolo determinante. \nAffermatosi negli anni Settanta come specialista della cornetta\, suonando accanto a David Murray\, Arthur Blythe\, Frank Lowe e altri\, Morris ha elaborato e via via perfezionato il concetto di conduction a partire dalla metà del decennio successivo: in tutti questi anni ha diretto variegati ensemble formati da musicisti di disparata estrazione stilistica e provenienza geografica\, accomunati dal desiderio di condividere esperienze musicali ogni volta uniche. \nPer la tappa di Catania\, Butch applicherà la sua “conduction” alla Catania Jazz Band\, un ensemble creata appositamente per questo concerto con alcuni dei migliori musicisti jazz della piazza catanese. \n \n\nFormazione:\nSeby Burgio: piano\nCarmelo Venuto: contrabbasso\n\nAlberto Amato: contrabbasso\nAlessandro Borgia: batteria\nEmanuele Primavera: batteria\nGiuseppe Risiglione: chitarra\nEnzo Pafumi: chitarra\nGiuseppe Asero: sax contralto\nCristiano Giardini: sax tenore\nIvan Cammarata: tromba \nNino Sortino: sax tenore e soprano \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.conduction.us \n\n 
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/lawrence-d-butch-morris-conduction-no-195-catania/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/morris.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20110401T080000
DTEND;TZID=UTC:20110401T170000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130823T174741Z
LAST-MODIFIED:20130823T174741Z
UID:678-1301644800-1301677200@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Esperanza Spalding Chamber Music Society
DESCRIPTION:Contrabbassista\, cantante e compositrice\, Esperanza Spalding non poteva \nessere battezzata con nome migliore. Con i suoi 24 anni questa ragazza prodigio è infatti una delle maggiori speranze del jazz internazionale. \nNata nel 1984\, cresce in una casa e un quartiere multilingue di Portland\, Oregon\, tirata su soltanto dalla madre\, una donna molto determinata che riesce ad educarla al meglio nonostante le ristrettezze economiche e una malattia che constringe la figlia a casa per lunghi periodi. \nGià a 5 anni entra come violinista nella sua prima orchestra\, la Società della Musica da Camera dell’Oregon\, dove suona per dieci anni. Nel mentre scopre il contrabasso e tutte le strade che le apriva quello strumento\, lontano dalla musica classica. A 16 anni lascia l’orchestra e si diploma in musica grazie a una borsa di studio all’Università statale di Portland. \nEra la più giovane del suo corso. Poi approda al Berklee College\, dove non solo si laurea\, ma diventa insegnante di contrabbasso a soli 20 anni\, la più giovane di sempre per il prestigioso college di Boston. \nIntanto suona insieme a grandi musicisti come Stanley Clarke\, Pat Metheny\, Donald Harrison\, Joe Lovano e la cantante Patti Austin. Nel 2008 pubblica il suo primo album che sta ricevendo grandi rescontri di critica e pubblico in tutto il mondo. \nNel 2010 è uscito il suo terzo disco\, “Chamber Music Society”\, che presenta a Catania\, lavoro che ha aumentato la sua notorietà permettendole di vincere\, il 13 febbraio 2011\, un Grammy Award come “Miglior artista esordiente”. \n«A parole difficilmente posso esprimere la sorpresa e il brivido nel ricevere il mio primo Grammy – ha dichiarato a caldo l’artista americana\, una volta ricevuto il premio -. E nella categoria del Miglior artista esordiente\, niente meno. Sono stata e sono del tutto sorpresa.  E questa cosa è così incredibile. Sono ancora sommersa dall’emozione e dalla gratitudine per tutta quella gente che ha creduto nella mia musica e che ha votato per me.  Questo è per me un momento di grande ispirazione! \nLa gente mi ha chiesto che significato ha avuto essere una jazzista nel vincere il premio. Sappiamo tutti che i jazzisti di solito non entrano nella categoria degli artisti esordienti ai Grammy\, e questo rende l’edizione di quest’anno veramente speciale. Ma\, principalmente\, spero che l’esposizione mediatica su Esperanza farà grande luce sull’enorme ampiezza di ciò che sta accadendo nella musica jazz proprio adesso. Probabilmente\, la mia musica è un esempio perfetto del fatto che l’espressione  “jazz nel suo insieme” non ha alcun senso!». \n \nChamber Music Society \nNei due anni che sono seguito al suo disco di debutto\, Esperanza Spalding è stata conosciuta principalmente come un’artista jazz. E mentre lei si sente onorata di far parte di quella ricca tradizione\, ci sono tante sfaccettature della sua voce che lei vorrebbe che il mondo ascoltasse e conoscesse meglio. Questa è la motivazione e l’inspirazione che sta dietro il nuovo disco\, “Chamber Music Society”\, album che combina il jazz trio con gli arrangiamenti per archi e la voce. \nEsperanza ha suonato in tutte le forme sin da bambina. E molta della sua esperienza iniziale è stata fatta proprio con il violino per suonare musica da camera\, una forma di musica per la quale lei prova tutt’ora grande apprezzamento e rispetto. Negli anni\, anche se è passata per la scena jazz\, lei ha preso ispirazione dalla musica classica e in particolare dalla musica da camera. Lei continua ad essere affascinata dal concetto di lavori intimi che possono essere suonati tra amici in contesti privati. \nIn effetti\, questa era l’essenza della musica da camera dagli inizi nel Medio Evo e nel Rinascimento\, secoli prima dell’avvento della radio e delle tecnologie. La musica da camera era la musica delle masse\, la musica in cui gente di ogni estrazione sociale trovava significato e importanza. “Chamber Music Society” è il modo di Esperanza di ricreare lo stesso tipo di nesso culturale\, un luogo dove i conoscitori della musica classica\, i devoti del jazz e i fan di ogni altro tipo di musica possono trovare terreno comune. \nPer lo sforzo creativo e tecnico che ha comportato\, Esperanza ammette senza problemi che “Chamber Music Society” è stato faticoso – come compositrice\, arrangiatrice e musicista– ma è stata una formidabile esperienza formativa che l’ha entusiasmata non poco. D’altra parte\, ha avuto la fortuna di lavorare con alcuni musicisti di grande talento. Il co-produttore è stato il compositore e arrangiatore\, vincitore di premi Grammy\,  Gil Goldstein\, che ha lavorato con i migliori jazzisti degli ultimo 40 anni. Il nucleo dei musicisti che affiancano il basso e la voce di Esperanza includono il pianista Leo Genovese\, il batterista Terri Lynne Carrington e il percussionista Quintino Cinalli. Il trio d’archi comprende il violinista Entcho Todorov\, il violinista Lois Martin\, il violoncellista David Eggar e la vocalist Gretchen Parlato. Sul disco il grande cantante brasiliano Milton Nascimento\, uno degli eroi musicali della Spalding\, è ospite d’onore su un brano. Nascimento è quello che Esperanza vorrebbe diventare musicalmente. «Il suo contributo al disco è una benedizione – ha dichiarato la Spalding -\, e la conferma di tutto ciò che ho realizzato durante la mia carriera». \nNon importa in che era viviamo\, non importa da dove veniamo\, sincerità e originalità e verità nella musica sono elementi di una “società della musica da camera” e queste sono le cose che Esperanza tenta di trasmettere. \n \n\nFormazione:\nEsperanza Spalding: contrabbasso\, voce\nLeonardo Genovese: piano\nRichard Barshay: batteria\nOlivia de Prato: violino\nJody Redhage: violoncello\nLois Martin: viola\nLeala Cyr: backing vocal \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.esperanzaspalding.com \n\n 
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/esperanza-spalding-chamber-music-society/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/esperanza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110326
DTEND;VALUE=DATE:20110327
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120320T092611Z
LAST-MODIFIED:20130824T133238Z
UID:66-1301097600-1301183999@www.cataniajazz.com
SUMMARY:LARS DANIELSSON NEW QUARTET
DESCRIPTION:[box]Attenzione: questo concerto è stato spostato al cine teatro Odeon di Via Corridoni\, Catania[/box]\nPresentazione\nLe coincidenze fortunate spesso portano con sé risultati straordinari. \nNessuno avrebbe potuto prevedere che Lars Danielsson e il pianista armeno Tigran si sarebbero uniti per formare il nuovo straordinario duo della scena jazz europea quando per la prima volta hanno suonato insieme\, solo una settimana prima della prevista registrazione di Liberetto. Tuttavia\, è stato chiaro fin dalla prima nota che si erano incontrate due anime musicali gemelle\, e malgrado si fossero trovate per caso il risultato del loro incontro non poteva essere più intenso. \nLars Danielsson dice: “Tigran vede la mia musica esattamente come la vedo io e compone musica proprio come io farei. Per esempio la sua versione di Svensk Låt’ suona più svedese della mia. È stato semplicemente fantastico registrare questo album con lui.” \nAl pari della sua unione con Leszek Mo?d?er\, con il quale Danielsson ha avuto una collaborazione eccellente nei precedenti album Tarantella e Pasodoble\, adesso Tigran si unisce a lui per creare un dialogo musicale di altissimo livello. Se si considera la carriera di questo pianista di soli 24 anni\, sembra logico che questa collaborazione sia tanto promettente. Tigran\, che vive fra New York e la Francia\, non è nativo del jazz ma ha ricevuto un’educazione classica\, proprio come Danielsson. Tigran ha poi scoperto molto presto il suo interesse per il rock e il jazz ed è diventato un esploratore del suono molto attendo ai dettagli\, con un orecchio particolare per le melodie accattivanti e aperto a diversi generi. Nel suo metodo di composizione parte sempre dall’improvvisazione e una volta che il pezzo è pronto si concentra sulle strutture fisse\, altro elemento che condivide con Danielsson. Sia la sua tecnica che la sua espressività sono così sbalorditive da fargli meritare i premi Thelonious Monk e Martin Solal quando era ancora un teenager. \nIn Liberetto Lars Danielsson rimane fedele al suo linguaggio musicale e al suo stile\, con melodie spesso malinconiche e unicamente frammentate\, la ricerca di nuovi spazi musicali e un senso inerente di lirismo. Tuttavia\, qui si spinge un passo oltre: Liberetto è più intenso e interattivo dei precedenti album di Danielsson\, tendendo leggermente verso il jazz da camera\, cosa che ha molto a che vedere con i musicisti con i quali ha registrato l’album. Il desiderio di lunga data di Danielsson di lavorare con l’ex batterista dell’Esbjorn Svensson Trio\, Magnus Öström\, è finalmente diventato realtà. Öström ha anche allargato lo spettro musicale e secondo Danielsson è stata la scelta migliore perché è stata una fonte di ispirazione apportando diverse nuove e interessanti idee al progetto. Non a caso la sua musica spesso presenta elementi comuni con l’ E.S.T.\, come chiaramente dimostrato in Svensk Låt\, che è stato sorprendentemente composto da Tigran. In questo brano Öström riaccende l’energia del trio di maggior successo degli ultimi vent’anni. \nIl chitarrista inglese John Parricelli\, con il suo stile pungente straordinario\, è una vecchia conoscenza da Tarantella; e Arve Henriksen\, che ha largamente dimostrato la sua reputazione tra i grandi trombettisti lirici scandinavi\, compare come musicisti ospite. \nCon questa formazione Danielsson dipinge delle immagini bellissime ed emozionanti con una tavolozza completamente nuova. Alcuni pezzi sono arricchiti dalla musica popolare armena (Hov arek sarer djan)\, talvolta estaticamente allegri (Party On The Planet) e altre volte misteriosamente eterei (Hymnen). Proprio ciò che aveva in mente quando ha inventato il titolo del nuovo progetto Liberetto. “Questo neologismo descrive lo stato d’animo con il quale voglio creare la mia musica” dice. “Questa parola è legata ai miei precedenti album\, sia da un punto di vista linguistico sia attraverso la sua inferenza con la terminologia della musica classica. E questo mette in risalto la libertà che voglio costantemente esprimere con la mia musica e lo rende un libro aperto.” Con coautori dell’altezza di Tigran\, Öström e Parricelli\, la fortunata coincidenza che ha portato all’inizio di questa storia conduce effettivamente a un finale molto felice. \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=83QPMamEfzI \nFormazione\nLars Danielsson – basso\, violoncello\, effetti\nTigran Hamasyan – pianoforte\nJohn Parricelli – chitarra\nMagnus Ostrom – percussioni[box]Attenzione: questo concerto è s
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/lars-danielsson-new-quartet/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/larsdanielsson.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110313
DTEND;VALUE=DATE:20110314
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120304T011854Z
LAST-MODIFIED:20130824T133245Z
UID:119-1299974400-1300060799@www.cataniajazz.com
SUMMARY:BUSTER WILLIAMS "SOMETHING MORE" QUARTET
DESCRIPTION:Presentazione\nMartedì 13 marzo ancora grande jazz alle Ciminiere di Catania per la XXIX stagione di concerti di Catania Jazz. Arriva in Sicilia\, infatti\, il quartetto “Something more” di Buster Williams dove il contrabbassista è affiancato dal sassofonista Mark Gross\, dalla pianista Patrice Rushen e dalla batterista Michael Baker. Per i non abbonati al cartellone di Catania Jazz l’ingresso è 16\,50 euro\, ridotto (universitari\, under 25 e over 65) 11\,50 euro. \nNato nel New Jersey nel 1942\, Buster Williams è un artista la cui tecnica e le cui frequentazioni musicali non conoscono limiti. Ha suonato\, registrato e collaborato con giganti del jazz come Art Blakey\, Betty Carter\, Carmen McRae\, Chet Baker\, Chick Corea\, Dexter Gordon\, Jimmy Heath\, Branford Marsalis\, Wynton Marsalis\, Gene Ammons\, Sonny Stitt\, Herbie Hancock\, Larry Coryell\, Lee Konitz\, McCoy Tyner\, Illinois Jacquet\, Nancy Wilson\, Elvin Jones\, Miles Davis\, il Jazz Crociati\, Ron Carter\, Woody Shaw\, Sarah Vaughan\, Benny Golson\, Mary Lou Williams\, Hank Jones\, Lee Morgan\, Jimmy Rowles\, Hampton Hawes\, Cedar Walton\, Bobby Hutcherson\, Billy Taylor\, Sonny Rollins\, Count Basie\, Errol Garner\, Kenny Barron\, Charlie Rouse\, Dakota Staton\, Kenny Dorham\, Freddie Hubbard\,Mary Lou Williams. \nLa sua tecnica irreprensibile (è anche contrabbassista di una formazione sinfonica) gli conferisce delle qualità di rigore e di controllo sonoro che ne fanno un turnista tra i più ricercati in assoluto. Williams è un musicista dal talento trasversale refrattario alle catalogazioni\, da sempre instancabile sperimentatore capace di spaziare al meglio nel jazz moderno. Seppur dotato di un notevole bagaglio tecnico e di una formazione sinfonica\, le dita di Williams non si abbandonano mai a facili virtuosismi ma ricercano sempre la massima espressività. Caratteristica del fraseggio di Buster Williams è l’uso del glissato che contribuisce a pennellare le frasi pronunciate con inconfondibile personalità e arricchirle di robuste venature free. Sul palco il generoso Williams lascia spazio ai suoi compagni\, musicisti eccezionali in grado di sfruttare appieno la struttura ritmica liberandosi in intensi assoli. \nOltre alle collaborazioni con i maggiori nomi del jazz\, Buster ha scritto e registrato colonne sonore di film tra cui “Les Choix des Armes”\, “McKenna’s Gold” con Gregory Peck\, “Twin Peaks – Fire Walk With Me” di David Lynch\, e “Clockers” di Spike Lee. Ha presenziato come ospite con Errol Garner nel famosissimo “Tonight Show” presentato da Johnny Carson e successivamente da Jay Leno\, dove ha eseguito cinque sue composizioni originali accompagnato dalla Branford Marsalis Tonight Show Band. Ha partecipato anche ad altri show tra cui: Sesame Street con Joe Williams\, A & E con Bill Cosby\, Joan Rivers Show con Bill Cosby\, Andy Williams Show con Nancy Wilson\, Joey Bishop Show. Ha partecipato ai Grammy Awards con Herbie Hancock\, Tony Williams e Bobby McFerrin. Nel tour europeo sarà accompagnato da un trio di musicisti di eccellente valore: Mark Gross ai sassofoni (già vincitore di un Grammy Award)\, Eric Reed al pianoforte e Mcclenty Hunter Jr. alla batteria. \nVincitore di un Grammy Award\, Mark Gross spinge costantemente la musica in avanti\, pur rimanendo fedele agli elementi del suono classico. \nHa suonato in oltre 40 registrazioni jazz di rilievo\, tra cui i progetti vincitori dei Grammy Awards della Dave Holland Big Band – “What Goes Around” su ECM Records\, e “Overtime” per la Dare 2 Records. Mark ha registrato 2 dischi con il proprio nome fino ad oggi: ‘Predicate Daddy’ su King Records e “Ridde della Sfinge” a J Curve Records. Ha collaborato\, inoltre\, con: Nat Adderley\, Mulgrew Miller\, Nicholas Payton\, Wynton Marsalis\, Dizzy Gillespie\, Nancy Wilson\, Jimmy Heath\, Dizzy Gillespie Alumni Big Band\, Village Vanguard Jazz Orchestra\, Tom Harrell Big Band\, Duke Ellington Orchestra\, Frank Foster and the Loud Minority\, Charles Mingus Big Band\, Freddie Hubbard\, Donald Harrison\, Mark Whitfield\, Joe Dukes\, Captain Jack McDuff\, Joe Chambers\, Neal Smith\, Cyrus Chestnut\, Regina Carter\, Lionel Hampton\, Stephon Harris\, Walter Booker\, Jimmy Cobb\, Don Braden\, Vincent Gardner\, Lenora ‘Zenzalai’ Helm\, Marlon Saunders\, tra gli altri. \nPatrice Rushen è considerata una delle più importanti pianiste jazz del mondo. Rushen ha registrato e suonato con\nartisti del calibro di Stevie Wonder\, Herbie Hancock\, Prince\, Wayne Shorter\, Quincy Jones\, George Benson\, Michael Jackson\, Carlos Santana\, Dianne Reeves\, Lionel Hampton\, Boys II Men\, Al Jarreau\, Jean Luc Ponty\, Tom Jones\, Nancy Wilson\, Sheena Easton. Ha suonato in alcuni dei più prestigiosi festival jazz ed eventi. Rushen si è esibita con Orchestre Philharmoniche e ha anche scritto una sinfonia che è stata premiata. E’ stata compositrice per la Detroit Symphony Orchestra per le statagioni concertistiche del 2000 e del 2001. Ha realizzato 14 album da solista; due dischi li ha realizzati con The Meeting\, una super band che comprende Rushen\, Ndugu Chancler e Ernie Watts. Nell’aprile 2008\, Rushen ha accettato una cattedra presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston. \nSito ufficiale\nwww.busterwilliams.com \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=W0_Nz1wgAy4 \nFormazione\nBuster Williams – contrabbasso\nMark Gross – sax alto & soprano\nPatrice Rushen – piano\nMichael Baker – batteria \nPres
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/buster-williams-something-more-quartet/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/Buster12.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110307
DTEND;VALUE=DATE:20110308
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130823T174339Z
LAST-MODIFIED:20130823T174339Z
UID:676-1299456000-1299542399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Cristina Branco Fado Tango Tour
DESCRIPTION:Per la stagione 2010-2011\, l’associazione Catania Jazz diretta da Pompeo Benincasa festeggia la Festa della Donna con un giorno di anticipo: il 7 marzo\, infatti\, salirà\, in anteprima mondiale\, sul palco del Metropolitan di Catania una delle più affascinanti voci del fado portoghese\, Cristina Branco col suo Fado Tango Tour. \nL’artista presenta a Catania\, prima ancora che nel suo Paese\, il nuovo disco uscito il 28 febbraio in Portogallo col titolo “Não Há Só Tangos em Paris” (Non c’è solo tango a Parigi) e che uscirà il 26 aprile sul mercato internazionale col titolo “Fado Tango”\, sempre per la Universal. \nCon lei dal vivo Ricardo Dias all’accordion e pianoforte\, Bernardo Couto alla chitarra portoghese\, Bernardo Moreira al contrabbasso\, Carlos Manuel Proença alla chitarra classica. \nPrima della Branco\, la serata sarà aperta dall’opening act di Agata Lo Certo\, artista catanese entrata da poco nella scuderia delle nuove produzioni discografiche di Catania Jazz. Agata Lo Certo\, per Catania Jazz\, aveva già aperto i concerti italiani di Noa dello scorso luglio. \nIl disco sarà presentato dal vivo in Portogallo il 26 marzo ad Estarreja e il 31 a Lisbona\, al Teatro São Luiz\, l’1 aprile a Santarem e l’8 aprile nel Norte. Fino a fine anno\, Cristina Branco sarà in tour in Europa e America Latina con nuove canzoni che tornano a sfidare ogni convenzione. \nAll’inizio della carriera Cristina Branco si indirizzò verso il jazz ed alcune forme di musica portoghese finché scelse il fado una volta che il nonno la introdusse alla musica di Amália Rodrigues. La sua musica oggi è profondamente indirizzata verso la tradizione\, anche se essenzialmente moderna. Cristina Branco è una delle più affascinanti voci del fado portoghese che ha contribuito a rivitalizzare\, combinando tradizione e innovazione. \nNata nel 1972\, Cristina è cresciuta nelle case del fado di Lisbona. Come tutte le giovani portoghesi cresciute dopo la rivoluzione del 1974 era interessata alla musica folk\, jazz\, blues\, bossa nova ma\nnon al fado\, espressione del passato. \nQuesto fino al suo diciottesimo compleanno quando suo nonno le regalò gli album “Rara” e “Inédita” di Amália Rodrigues. \nImmediatamente Cristina scopre tutte le emozioni che il fado suscita e le forti connessioni che genera tra voce\, poesia e musica. Come altri giovani musicisti che negli anni novanta trovano nel fado una forma di espressione prediletta\, Cristina Branco comincia a definire il suo percorso combinando rispetto per la tradizione e desiderio di innovazione. \nCristina Branco ha sviluppato un suo stile personale caratterizzato da alcune componenti primarie: un gruppo tradizionale (voce\, chitarra portoghese\, chitarra e basso)\, una voce chiara\, calda ed esperta\, una miscela difado tradizionale\, temi originali e canzoni popolari\, con un’attenzione particolare nello scegliere sempre le parole dei migliori poeti portoghesi. Nell’ album “Com que voz”\, esegue fadi tradizionali di Amália Rodrigues intercalati da sonetti di Luis Vaz de Camões creando una fusione magistrale tra fado classico e musica contemporanea. \nNel 2009 è uscito “Kronos”\, decimo disco della Branco\, 14 nuovi brani che hanno come tema principale il tempo\, composti da maestri del genere tra cui Jose Mario Branco\, Sergio Godinho\, Jorge Palma\, Rui Veloso/Carlos Te e Ricardo Dias. Cristina Branco ora è tornata con un nuovo lavoro che percorre le strade del tango\, del fado e della canzone francese. “Fado Tango” è un disco che parte da Buenos Aires e si dirige verso la Ville Lumiere\, con fermata obbligatoria a Lisbona. \n\nFormazione:\nCristina Branco: voce\nRicardo Dias: accordion/piano\nBernardo Couto: chitarrra portoghese\nBernardo Moreira: basso doppio\nCarlos Manuel Proença: chitarra classica \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.cristinabranco.com \n\nAgata Lo Certo \nI 4 brani che Agata Lo Certo eseguirà in apertura di serata\, accompagnata dal chitarrista Salvo “Beat” Distefano\, saranno tratti dal nuovo disco “Chiavedivolta”\, attualmente in fase di ultimazione\, lavoro che l’artista catanese sta realizzando con Catania Jazz. La crescita musicale di Agata Lo Certo è maturata attraverso un’intensa attività live\, che negli anni le ha permesso di affinare la propria personalità artistica. \nUn percorso cominciato all’inizio degli anni Novanta\, quando nei pub catanesi rivisitava i motivi dei grandi interpreti della black music come Aretha Franklin\, Ella Fitzgerald\, Billie Holiday\, Otis Redding. Poi\nsono venute le collaborazioni importanti come vocalist e la svolta cantautorale: il primo riconoscimento importante come cantautrice è arrivato al Giffoni Film Festival del 2001\, quando le è stato assegnato il Premio della critica. \nLa svolta discografica è arrivata nel 2006 con “Mutevoli sensazioni”\, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’omonimo album pubblicato dall’etichetta catanese “Due Parole” di Carmen Consoli.\nUn legame che si è rinnovato in occasione del tour di “Eva contro Eva”\, quando Agata Lo Certo ha aperto i concerti estivi di Carmen Consoli. \nTra i progetti successivi\, “Polychròmia covers unplugged” e “Agata Lo Certo in Chiave di Bossa”\, concerto tributo a Tom Jobim\, nonché il sodalizio artistico con l’orchestra “Pop Players Ensemble”\, costituita da alcuni musicisti del Teatro Massimo Bellini di Catania. \nDegli ultimi anni è la “svolta etnica” di Agata Lo Certo\, che ha partecipato tra l’altro alle ultime due edizioni del Festival della\ncanzone siciliana (con i brani inediti “Malacuscenza” del 2009 e “Curri”\, del 2010\, classificatasi al terzo posto). Nello scorso mese di luglio Agata Lo Certo ha aperto i concerti italiani di Noa.
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/cristina-branco-fado-tango-tour/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/brancol.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110304
DTEND;VALUE=DATE:20110305
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120223T102149Z
LAST-MODIFIED:20130824T133255Z
UID:64-1299196800-1299283199@www.cataniajazz.com
SUMMARY:MARIA JOAO - MARIO LAGINHA
DESCRIPTION:Presentazione\nil duo portoghese composto dalla cantante Maria João e dal pianista Mário Laginha\, in scena domanica 4 marzo alle Ciminiere di Catania per la XXIX stagione concertistica di Catania Jazz. Il giorno dopo i due musicisti suoneranno al Teatro Dante di Palermo. \nMaria João è conosciuta per la sua notevole capacità di improvvisazione e l’attitudine all’evoluzione\, nodo centrale del suo fare artistico. Pochi interpreti hanno esplorato\, come lei\, tante forme espressive\, imprimendo nella propria vicenda artistica svolte e cambiamenti così consistenti. Nata a Lisbona nel 1956 da padre portoghese e madre mozambicana\, la sua musica è il prodotto del suo gusto per il jazz e delle sue radici multietniche\, completati da una grande perizia tecnica e performativa e dalle sue note capacità d’improvvisazione. \nHa iniziato ad accostarsi seriamente alla musica quando l’Hot Club di Lisbona aprì le iscrizione per la scuola di jazz. Pur non avendo solide basi musicali\, seppe improvvisare un pezzo in modo così magistrale che fu presa senza riserve. \nAgli anni in quella scuola deve la sua formazione artistica e la disposizione all’ascolto\, oltre alla nascita del suo primo gruppo\, con cui rivisitava classici americani\, e la pubblicazione del suo debut album. Durante un tour in Germania nel 1986 conosce la pianista Aki Takase che la invita a collaborare con lei: l’incontro con il free jazz della giapponese rappresentò per Maria Joao una svolta artistica orientata ora verso uno stile e un repertorio sempre più originali. \nInsieme\, la Takase e João si esibirono in tutta Europa e pubblicarono due album live\, “Looking for love” registrato nel 1987 al festival jazz di Leverkusen\, e “Alice”\, registrato nel 1990 al Festival di Norimberga. \nCon la nascita del figlio nel 1991\, Maria João torna in Portogallo e dà vita a un progetto con la band portoghese Cal Viva\, di cui faceva parte\, fra gli altri\, Mário Laginha. Frutto di questo incontro\, l’album “Sol” fondeva in sonorità assolutamente originali\, la musica tradizionale portoghese e il jazz. Nel 1994 con la pubblicazione del disco “Danças” inizia una nuova fase della carriera di Maria João\, segnata dalla collaborazione\, tutt’ora attiva\, con Mario Laginha (nato a Lisbona nel 1960)\, uno dei compositori e pianisti più noti e creativi della scena jazz portoghese: un sodalizio fecondo che darà vita in seguito ad altri sette dischi e a un’intensa attività concertistica. \nMa anche altre esperienze costellano nel frattempo il percorso artistico di Maria Joao: nel 2001 la troviamo sui palchi di mezzo mondo con l’indimenticabile Joe Zawinul; nel 2003 è invece con il quartetto austriaco dei Saxofour (con il quale ha registrato due album)\, e l’anno dopo con Gilberto Gil nello spettacolo “Gil e os quatro cantos”. \nQuasi una premessa alla registrazione di “João”\, disco del 2007 interamente dedicato alla musica brasiliana (con riletture di autori come Baden Powell\, Chico Buarque\, Caetano Veloso e Marisa Monte)\, prima del ritorno al jazz con l’Album “Chocolate” del 2008. Laginha ha suonato anche nel disco “Follow the songlines” che la João ha realizzato nel 2010 col jazzista belga David Linx. Lo scorso anno la João ha realizzato con la lusitana Orquestra Jazz de Matosinhos “Amoras e Framboesas”\, nove canzoni tratte dal canzoniere popolare brasiliano\, due standard di jazz americano e due brani scritti con Mário Laginha. \nSito ufficiale\nwww.mariajoao.org \nVideo\nhttpv://youtu.be/4xS1HMruRgY \nFormazione\nMaria Joao – Voce\nMario Laginha – piano\n \nPresent
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/maria-joao-mario-laginha/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/MariaJoao_MarioLaginha.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110215
DTEND;VALUE=DATE:20110216
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120208T111901Z
LAST-MODIFIED:20130824T133304Z
UID:62-1297728000-1297814399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:BALANESCU QUARTET
DESCRIPTION:Presentazione\nIl Balanescu Quartet è il quartetto d’archi fondato nel 1987 da Alexandre B?l?nescu\, internazionalmente riconosciuto come uno tra i più originali compositori e violinisti oggi in attività. B?l?nescu\, compositore e interprete visionario e geniale\, ha portato la formula del quartetto d’archi (immutata da oltre 200 anni) oltre i confini musicali classici\, verso la libera improvvisazione e la musica popolare. L’ensemble è oggi amato in tutto il mondo per il proprio stile originale a tinte differenti per sonorità e suoni dissonanti\, accompagnati da improvvisi cambiamenti di ritmi. \nNella perenne ricerca di territori musicali inesplorati\, con l’intento di avvicinare la musica classica contemporanea al mondo moderno e renderla così accessibile al grande pubblico\, il Balanescu Quartet si è proposto\, nel corso della propria carriera\, con un’apertura e uno stile vicini alla sensibilità rock e con l’audace eclettismo di chi rivisita e riarrangia brani di tanti altri noti artisti\, distanti dagli standard classici: dai Depeche Mode alla Yellow Magic Orchestra di Ryuichi Sakamoto e ai Kraftwerk. \nHanno collaborato e suonato assieme ad autori e musicisti molto eterogenei tra i quali David Byrne\, Philip Glass\, Gavin Bryars\, Michael Nyman\, John Lurie\,Spiritualized e To Rococo Rot. \nSito ufficiale\nwww.balanescu.com \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=QH_VKWStK98 \nFormazione\nAlexander Balanescu – Violino\nJames Shenton – Violino\nKathryn Wilkinson – Viola\nNicholas Holland – Cello
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/balanescu-quartet/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/balanescu.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20110131T213000
DTEND;TZID=UTC:20110131T230000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130823T174026Z
LAST-MODIFIED:20130823T174026Z
UID:673-1296509400-1296514800@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Omar Sosa Trio guest. Paolo Fresu
DESCRIPTION:Omar Sosa continua la sua esplorazione delle radici della musica tradizionale africana attraverso la Diaspora\, miscelando straordinariamente armonie jazz ed elettronica. \nIl suo trio si fonde nel folclore come nel contemporaneo con la tromba di Fresu in modo assolutamente naturale. \nL’Africa e la Santeria sullo sfondo o in primo piano ospitano l’incontro di questi quattro straordinari musicisti che si innalzano fino ai vertici di Davis: quello liricamente straziato e quello acido e aperto all’elettronica dell’ultimo periodo. \n\nFormazione:\nOmar Sosa: pianoforte\, Fender Rhodes\, electronics\nChildo Tomas: basso elettrico\, voce\, m’bira\nMarque Gilmore: batteria\nPaolo Fresu: tromba\, flicorno\, electronics \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.omarsosa.com \n 
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/omar-sosa-trio-guest-paolo-fresu/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/sosafresu2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110131
DTEND;VALUE=DATE:20110201
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120123T121442Z
LAST-MODIFIED:20130824T133314Z
UID:60-1296432000-1296518399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:TEREZ MONTCALM BAND
DESCRIPTION:Presentazione\nVoce unica e graffiante\, inconfondibile. La cantante e chitarrista canadese Terez Montcalm è conosciuta al pubblico internazionale come la “Janis Joplin del jazz”. Grande presenza scenica\, eclettismo musicale\, che le permette di esibirsi al basso\, così come alla chitarra\, Terez fa della sua performance un momento da condividere; grinta pura. \nFormazione\nTerez Montcalm – voce\, chitarra\nPierre de Bethman – piano\nChristophe Walemme – Contrabbasso\nJean Sebastien Williams- chitarra\nStéphane Huchard – Batteria \nVideo\nhttpv://youtu.be/M_2VUIlTEW8 \nSito ufficiale\nwww.vegamusique.com/terez_montcalm/mediapak\nwww.myspace.com/montcalmterez \nGalleria
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/terez-montcalm-band/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/montcalm.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110117
DTEND;VALUE=DATE:20110118
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20120102T140614Z
LAST-MODIFIED:20130824T133324Z
UID:58-1295222400-1295308799@www.cataniajazz.com
SUMMARY:SWINGLE SINGERS
DESCRIPTION:Presentazione\nIn arrivo dalla Gran Bretagna\, un gruppo formidabile\, un ottetto dalla tecnica vocale impeccabile\, noto in tutto il mondo per la straordinaria armonia e fusione dei timbri musicali e il vastissimo repertorio che spazia da Bach al jazz\, dai madrigalisti francesi a Duke Ellington\, da Mozart a Gershwin. \n”Cantare una musica eseguendola come se fosse suonata”: questo è\, in breve\, il motto degli Swingle Singers\, gruppo musicale nato in Francia agli inizi degli anni ’60 che nel 2008 ha festeggiato i 45 anni di attività\, attualmente formato da otto cantanti inglesi\, specializzato nell’interpretazione a cappella di brani di vari generi musicali. In Italia il brano più noto del gruppo\, che ha cambiato spesso il proprio organico\, pur comprendendo sempre due contralti\, due soprani\, due bassi e due tenori\, è sicuramente l’ interpretazione dell’”Aria sulla quarta corda” di Johann Sebastian Bach\, scelta per la sigla del programma televisivo Superquark. \nIl complesso\, fondato da Ward Swingle a Parigi\, sin dagli esordi riscosse immediatamente l’approvazione del pubblico e della critica\, vincendo 2 Grammy awards e “The All Music” award\, esibendosi anche alla Casa Bianca. Nella loro lunga carriera gli Swingle Singers hanno organizzato oltre tremila concerti (in Francia\, Gran Bretagna\, Stati Uniti\, Olanda\, Germania\, Italia\, Argentina\, Giappone\, Singapore\, Taiwan\, Portogallo) e prodotto più di quaranta album. Sebbene Ward Swingle si sia trasferito in America per attività didattiche\, il complesso continua ad avvalersi della sua consulenza artistica\, proseguendo sempre con maggior successo il suo cammino\, che si applica nei centri di produzione classica come in quelli di jazz\, del pop\, musica contemporanea\, oltre che nell´ormai tradizionale concerto speciale della notte di Natale al Canadian Brass di Toronto. \nGli Swingle\, tra le altre cose\, hanno registrato la “Sinfonia” di Luciano Berio\, eseguita successivamente anche con la New York Philarmonic e in prima assoluta l’Opera “Mazepegul” di Azio Corghi. In Italia hanno eseguito concerti nei più importanti teatri segnando tappe quali il concerto inaugurale del nuovo Auditorium “Parco della musica” di Renzo Piano (2002)\, e l’esecuzione della Sinfonia di Berio con l’Orchestra del maggio Musicale Fiorentino diretta dal Maestro Zubin Mehta nel 2005. Tra il 2008 e 2009 si sono esibiti alla Scala di Milano in due straordinari concerti. \nSito ufficiale\nwww.swinglesisters.com \nVideo\nhttpv://www.youtube.com/watch?v=jHcNHL8AyfU&feature=related \nFormazione\n\nJoanna Goldsmith – soprano\nSara Brimer – soprano\nClare Wheeler  – mezzosoprano\nOli Griffiths – tenore\nChristopher Jay – tenore\nKevin Fox – basso\nTobias Hug – basso
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/swingle-singers/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/swinglesister.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20101215
DTEND;VALUE=DATE:20101216
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20111108T150007Z
LAST-MODIFIED:20130824T133332Z
UID:56-1292371200-1292457599@www.cataniajazz.com
SUMMARY:PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET in "Spassiunatamente"
DESCRIPTION:Presentazione\nIl concerto è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana. \nL’incontro tra questi artisti ha dato vita ad un inedito concerto dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo si fonde con la maestria e la visione degli archi del Solis rende questo evento unico nel suo genere\, e fa si che attraverso una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E.A\, Mario fino a Renato Carosone\, si racconti una Napoli non oleografica ma bensi’ una città che è stata ed è a pieno titolo una autentica capitale culturale europea. \nQuesta formula e questa scelta artistica ben precisa\, spoglia di tutti gli orpelli questi capolavori rendendoli assolutamente eleganti e raffinati senza perdere quella forza e quell’incisività che ne hanno decretato il successo mondiale. \nLo spettacolo ha avuto un suo prologo televisivo su Rai1 in occasione del premio Giornalistico Amalfi Coast Media Award\, riscuotendo un importante successo che ha fatto si che si decidesse di proporlo nella sua interezza ad un pubblico più ampio. \nConcerto Classico in Napoletano\, è senza dubbio un evento imperdibile e restituisce alla canzone napoletana quell’ambiente musicale e vocale di rara bellezza e gusto. \nIl concerto è arricchito da una piccola parte strumentale e da brevi interventi di lettura. \nVideo\nhttpv://youtu.be/aeYgwDHNCco \nSito ufficiale\nwww.solis.it \nFormazione\nPeppe Servillo – Voce\nVincenzo di Donna – Violino\nLuigi De Maio – Violino\nGerardo Morrone – Viola\nAntonio di Francia – Violoncello
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/peppe-servillo-solis-string-quartet-in-spassiunatamente/
CATEGORIES:Storia,XXIX Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/servillo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20101122
DTEND;VALUE=DATE:20101123
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130823T165534Z
LAST-MODIFIED:20130823T165534Z
UID:669-1290384000-1290470399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Chucho Valdes & Afro-Cuban Messengers
DESCRIPTION:Chucho Valdés è nato nella provincia di Quivicàn a L’Avana\, Cuba\, nel 1941\, figlio di Bebo Valdés\, famoso pianista e compositore cubano\, e Pilar Rodriguez.  \nChucho comincia a suonare le prime note a 3 anni; a 5 anni a prendere lezioni di piano e teoria con Oscar Muñoz Boufartique. A 8 anni si iscrive al Conservario Municipale\, e più tardi continua gli studi con Zenaida Romeu\, Rosario Franco\, e Leo Brower. \nA 15 anni fonda il primo trio jazz con Emilio del Monte e Luis Rodriguez e l’anno seguente comincia a suonare con l’Orchestra Sabor de Cuba\, diretta dal celebre padre. \nIl primo album\, Chucho Valdés y su Combo\, risale al 1963. \nNel 1967 Chucho\, Carlos Emilio e Paquito entrano a far parte della Orquesta Cubana de Musica Moderna. Nel 1970 partecipano al Festival Jamboree in Polonia e ricevono i complimenti di Dave Brubeck. A questo punto Chucho è tra i migliori 5 pianisti al mondo\, inseme a Bill Evans\, Oscar Peterson\, Herbie Hancock e Chick Korea. \nNel 1972 registra Jazz Batà con Carlos D’ Puerto e Oscar Valdés e decide di allargare il trio\, includendo fiati e batteria: così nel 1973 nascono gli Irakere\, considerati il gruppo più importante di musica cubana nella seconda metà del Novecento. \nI componenti degli Irakere sono Carlos D’ Puerto (basso)\, Oscar Valdés (percussioni e voce)\, Tato (congas)\, Carlos Emilio Morales (chitarra) Jorge Varona (tromba)\, Paquito D’ Rivera (sassofono) e Chucho (pianoforte\, composizione\, arrangiamenti and direzione). \nPiù tardi approdano al gruppo Carlos Averhoff (sassofono)\, Arturo Sandoval (tromba) e Arming Cuervo (cori). Questa formazione sarà mantenuta fino al 1980. \nIrakere è stato il primo gruppo cubano a vincere il Grammy Award (nel 1980) e ha prodotto circa 52 dischi. Chucho si è esibito in tour in più di 50 paesi\, in sale da concerto come il Carnegie Foyer\, il Kennedy Center\, il Lincoln Center\, l’Hollywood Bowl\, il Blue Note a New York\, il Village Vanguard\, il Theater Colón a Buenos Aires\, l’Amadeo Roldán e molti altri. \nNel 1996 Chucho Valdes ha formato il gruppo Crisol con Roy Hargrove e altri importanti musicisti portoricani\, statunitensi e cubani. Con loro ha registrato Havana\, con cui ha ottenuto un altro Grammy Award. \nNel corso della sua carriera Chucho si è esibito con figure di rilievo\, come Herbie Hancock\, Billy Taylor\, Kenny Barron\, Michel Legrand\, Frank Emilio\, Michael Camilo\, Chino Dominguez\, Marian Marpartlan\, Mulgrew Miller\, John Lewis\, Chick Korea\, Gonzalo Rubalcaba\, Brandford e Winton Marsalis\, Carlos Santana\, Joe Lovano\, Grover Washington Jr.\, Dizzy Gillespie\, Hugh Fraser\, David Sanchez\, George Benson\, Taj Mahal\, Max Roach\, Jack Dejonnette\, Ron Carter\, Idris Muhamed\, Gómez\, Gato Barbieri\, Giovanni Nobile\, Tito Bridge e con l’orchestra del Lincoln Center\, con la Village Vangard Orchestra\, con la John Clayton Big Band e l’Orchestra di Machito. \n\nFormazione:\nChucho Valdés: Piano\nMayra Caridad Valdés: Voce\nLázaro Rivero Alarcón: Basso\nJuan Carlos Rojas Castro: Batteria\nYaroldy Abreu Robles: Percussioni\nDreiser Durruthy Bambolé: Bata drum e voce\nCarlos Manuel Miyares Hernandez: Sax Tenore\nReinaldo Melián Álvarez: Tromba \n\n\nSito ufficiale:\nwww.valdeschucho.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/chucho-valdes-afro-cuban-messengers/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/valdes.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20101116
DTEND;VALUE=DATE:20101117
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130823T164433Z
LAST-MODIFIED:20130823T165035Z
UID:663-1289865600-1289951999@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Dianne Reeves
DESCRIPTION:Dianne Reeves\, dal 1987\, è entrata nella prestigiosa etichetta discografica Blue Note\, divenendone ben presto uno dei nomi di punta. \nVincitrice di quattro Grammy Award (l’ultimo dei quali per la pluripremiata colonna sonora del film Good Night\, and Good Luck di George Clooney 2005) Dianne Reeves\, una delle cantanti più prestigiose al mondo: è l’unica cantante ad aver vinto questo Grammy per quattro dischi consecutivi nella categoria “migliore performance jazz vocale”. \nLa sua versatilità interpretativa\, i mezzi vocali ed espressivi di cui dispone\, le permettono di confrontarsi con repertori diversi\, di riprendere in chiave personale la tradizione del canto jazz\, così come di cimentarsi con il rhythm’n’blues e il pop più sofisticato\, facendo di ogni sua esecuzione un capolavoro. \nA lei l’onore di aprire la nostra XXVIII stagione concertistica e a voi il piacere di vederla esibirsi dal vivo nella nostra città. \n\nFormazione:\nDianne Reeves: voce\nPeter Martin: piano\nReginald Veal: basso\nTerreon Gully: batteria \n\n\nSito ufficiale:\nwww.diannereeves.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/dianne-reeves/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVIII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/reeves.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100521
DTEND;VALUE=DATE:20100522
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T083734Z
LAST-MODIFIED:20130824T083734Z
UID:704-1274400000-1274486399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:John McLaughlin + 4th Dimension
DESCRIPTION:Dotato di ottima tecnica\, si è spesso contraddistinto per sperimentazioni musicali influenzate dalle musiche di origine orientale e dallo stile fusion\, ma anche per aver sviluppato negli anni un modo di suonare con un proprio stile molto singolare. Un libro pubblicato recentemente\, “Power\, Passion and Beauty: The Story of the Legendary Mahavishnu Orchestra”\, racconta la sua vita e quella relativa al gruppo Mahavishnu Orchestra In esso c’è un passaggio in cui si capisce la devozione che fin da giovane aveva per la musica. \n«Mia madre dovette sequestrarmi la chitarra per mesi perché stavo tutto il giorno a suonarla e andavo avanti nonostante mi sanguinassero le dita». \nMcLaughlin inizia a suonare la chitarra all’età di undici anni attirato dallo swing e dal blues\, ma fu anche il flamenco ad attirarlo per la sua immediatezza. Dopo le prime esperienze in sala di registrazione negli anni settanta\, è a New York dove partecipa alle sessioni di In a Silent Way e Bitches Brew di Miles Davis. \nMiles Davis (come viene riferito nel libro sopraccitato) aveva però notato che McLaughlin e Cobham erano maturi e pronti per iniziare il loro successo individuale: «Hey John è ora che cominci a pensare al tuo gruppo». \nDal 1971 al 1973 suona con la sua band in cui è presente il potente ed innovativo batterista Billy Cobham\, la Mahavishnu Orchestra\, per poi riformarla nel biennio 1974/1975 con la collaborazione del violinista Jean-Luc Ponty. In questo periodo vengono creati i capolavori Inner Mounting Flame e Birds of Fire ed è anche da ricordare l’album Between Nothingness and Eternity.Nel 1974 fondò inoltre la band di World music Shakti. \nHa collaborato con importanti figure della musica mondiale\, tra le quali il sassofonista Bill Evans\, che partecipò ad una terza riunione della Mahavishnu Orchestra negli anni ottanta. \nTra i suoi album più conosciuti sono da citare Extrapolation\, My Goals Beyond\, disco acustico con influenze indiane\, Handful of Beauty\, con gli Shakti\, uno dei primi esempi di World Music\, il live Friday night in San Francisco\, registrato con i chitarristi Paco de Lucia e Al Di Meola nel 1981\, e Love devotion surrender in coppia con Carlos Santana\, pubblicato nel 1973\, che contiene un’interessante rivisitazione di A love supreme di John Coltrane. \n \nFormazione:\nJohn McLaughlin: chitarra \nGary Husband: tastiera e batteria\nMark Mondesir: batteria\nEtienne Mbappé: basso \n\nSito ufficiale:\nwww.johnmclaughlin.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/john-mclaughlin-4th-dimension/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/mclaughlin.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100512
DTEND;VALUE=DATE:20100513
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T083503Z
LAST-MODIFIED:20130824T083503Z
UID:702-1273622400-1273708799@www.cataniajazz.com
SUMMARY:The Woman Next Door - Omaggio a Truffaut
DESCRIPTION:Rita Marcotulli e François Truffaut: la poetica dell’innocenza\, dell’infanzia\, della solitudine e della malinconia. La filmografia di François Truffaut mostra in filigrana una genialità che fa perno sulla fragilità dei personaggi\, sul loro infinito desiderio di amore e libertà. \nUn’indulgenza che non degenera mai nel patetico\, nell’ovvio\, al contrario\, prende forma nella ricerca spasmodica verso l’immaginifico\, un limbo tra sguardi\, silenzi\, parole\, ed emozioni. Emozioni\, vale a dire le sensazioni che gravitano nell’ambito della soggettività\, infuse in immagini reali\, il mondo oggettivo. \nA tutto questo si ispira Rita Marcotulli la quale così descrive il suo incontro con il cinema del regista francese: “Non conoscevo bene i lavori di François Truffaut e quando un mio amico mi ha fatto vedere Ragazzo selvaggio sono rimasta folgorata\, e di lì ne sono seguiti altri come Fahreneit 451 e Baci rubati. Tra l’altro proprio da questo ultimo film è tratta Que reste-t-il de nos amours che avevo già registrato. Ciò che ho fatto in “The Woman Next Door” (Label Bleu) è stato cercare di riportare in musica le emozioni che avevo provato nel vedere i film di Truffaut\, più che provare a ricrearne l’atmosfera. \nC’è un forte desiderio di ritrovare le atmosfere care a Truffaut\, con il lascito del regista\, un tipo che\, avendo fatto storia a sé\, ha avuto una libera relazione con la filosofia del cinema e del sonoro\, tuttavia. \nC’è un comune sentire – diviso tra Truffaut e Rita – di evocare attraverso i messi a loro più consoni l’ambiguità dell’amore\, la nostalgia per l’infanzia e il desiderio di fuga. Tutto questo si rivela in Rita un motore per la sua poetica lirica\, romantica\, divisa equamente nel momento compositivo e nelle improvvisazioni. \n“Per realizzare il progetto ho utilizzato sporadicamente le magnifiche colonne sonore composte per i film di Truffaut dai vari George Delerue\, Maurice Jaubert\, Antoine Duhanel e Bernard Hermann. Il tentativo è stato semmai quello di raccontare in musica quelle stesse storie: da Fahrenheit 451 a L’enfant sauvage\, da Jules et Jim a La nuit américaine\, dalla saga di Antoine Doinel a (per quanto sorprendente possa parere) Tirez sur le pianiste”. \nThe woman next door è proposto sia in formazione originale\, l’ottetto\, sia in versione adattata a quartetto e a volte in duo\, nel quale Rita Marcotulli si avvale del talento\, della versatilità e dell’energia di Javier Girotto\, con il quale da sempre vive una profonda sintonia artistica e umana. \nBio Rita Marcotulli\nNasce a Roma nel 1959. Fin dalla più tenera età viene avviata allo studio del pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani\, in particolare per la musica brasiliana\, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz….ed è subito successo. \nLa sua carriera è travolgente\, e dall’inizio degli anni ’80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il “gotha” del jazz europeo: John Christensen\, Palle Danielsson\, Peter Erskine\, Steve Grossman\, Joe Henderson\, Hélène La Barriere\, Joe Lovano\, Charlie Mariano\, Tony Oxley\, Michel Portal\, Enrico Rava\, Michel Bénita\, Aldo Romano\, Kenny Wheeler\, Pat Metheny. \nGià nell’87\, un referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” la classifica come miglior nuovo talento musicale dell’ anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. \nNel 1988 lascia l’ Italia per la Svezia\, dove resterà fino al 1992\, assimilando la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996\, collabora con Pino Daniele\, Roberto Gatto\, Ambrogio Sparagna\, Bob Moses\, Charlie Mariano\, Marylin Mazur. \nDa 14 anni accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. \nL’intimità della sua musica\, la sua grande profondità\, i suoi arrangiamenti delicati\, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva\, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche\, specialmente con il cinema\, per il quale ha elaborato diverse composizioni\, subendo l’influenza di grandi musicisti come Thelonious Monk\, Elis Regina\, Bill Evans\, John Coltrane. \nOltre che dalle influenze sonore\, le composizioni di Rita Marcotulli nascono dall’incontro con altre esperienze artistiche\, letterarie\, visive\, e\, naturalmente\, cinematografiche. \nA giugno 2008 è uscito il CD “Omaggio ai Pink Floyd”\, nella collezione “jazzitaliano live 2008” per La Musica di Repubblica-L’Espresso. \nFormazione:\nRita Marcotulli: piano/keyboards \nJavier Girotto: sax\, clarinetto\, flauti \nAlfredo Golino: batteria \nMichel Benita: contrabbasso\nAurora Barbatelli: arpa celtica \nLuciano Biondini: fisarmonica\nMaria Teresa De Vito: regia  \n\nSito ufficiale:\nwww.ejn.it/mus/truffaut.htm
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/the-woman-next-door-omaggio-a-truffaut/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/marcotulli1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100416
DTEND;VALUE=DATE:20100417
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T083047Z
LAST-MODIFIED:20130824T083047Z
UID:700-1271376000-1271462399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Yaron Herman Trio
DESCRIPTION:Formazione:\nYaron Herman: pianoforte\, celesta\nMatt Brewer: contrabbasso\nGerald Cleaver: batteria \n\n\nSito ufficiale:\nwww.yaron-herman.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/yaron-herman-trio/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/herman.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100210
DTEND;VALUE=DATE:20100211
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T082908Z
LAST-MODIFIED:20130824T082908Z
UID:698-1265760000-1265846399@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Swing Out Sister
DESCRIPTION:Il gruppo pop inglese Swing Out Sister venne formato a Manchester nel 1985 dal tastierista Andy Connell e dal batterista Martin Jackson\, che recrutarono subito la cantante Corrine Drewery per il loro singolo di debutto “Blue Mood”. Appena un anno dopo la band scalerà le classifiche di mezzo mondo con il singolo “Breakout”. \nAnche l’album del 1997 “It’s Better to Travel” fu un enorme successo internazionale\, al quale seguirono “The Best of Swing Out Sister”\, “Shapes and Patterns”\, “Filth and Dreams” e nel 2004 “Where Our Love Grows”. \n  \n \n 
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/swing-out-sister/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/swingout.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100125
DTEND;VALUE=DATE:20100126
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T082729Z
LAST-MODIFIED:20130824T082729Z
UID:696-1264377600-1264463999@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Incognito
DESCRIPTION:La carriera del gruppo ha inizio quando Chris Hill\, allora il DJ più rivoluzionario ed influente del Regno Unito\, procura loro un contratto con l’etichetta Ensign. \nLa passione di Chris nei confronti della musica soul e jazz influenza l’inconfondibile sound della band. \nLe precedenti collaborazioni del DJ includono infatti Steve Wonder\, Philip Bailey\, Marcus Miller\, D’Angelo\, Roger Sanchez\, George Benson\, Carleen Anderson\, Terry Callier and David Morales. \nL’esordio avviene nel 1981 con l’album “Jazz Funk”: servendosi della splendida voce di Maysa Leak\, Maunick riesce a creare un genere che mescola jazz e funk\, ottenendone delle atmosfere uniche. \nUna decina d’anni dopo\, questo nuovo stile si sarebbe chiamato acid jazz. \nNel 1991 gli Incognito tornano dopo un periodo di silenzio sulla scena internazionale con “Inside life”. La consacrazione avviene con l’album seguente “Tribes vibes and scribes” del 1992\, dove si trova una versione rivisitata di “Don’t you worry about a thing”\, di Steve Wonder. \nSegue nel 1993 un altro successo con l’album “Positivity”. L’ultimo album\, “Adventures In Black Sunshine”\, pubblicato nel 2004 e composto da 14 canzoni\, vede l’acclamato ritorno alla voce di Maysa Leak\, che canta in sette brani\, incluso il nuovo singolo “Listen To The Music” e in “Everything You Heart Desires”\, canzone dai sapori brasiliani. \nCi sono anche pezzi strumentali come “The World Is Mine” e “Beyond The Clouds”\, con un ritorno alle sonorità jazz-funk di un tempo\, tipiche degli esordi di Bluey e compagni. \nAltri cantanti sono Tony Morelle\, ospite fisso della line-up nei concerti live\, e Imaani. \nI principali collaboratori di Bluey per la composizione dell’album sono stati Matt Cooper\, Ski Oakenfull and Graham Harvey\, tutti e tre ingredienti fondamentali dell’ “Incognito sound” in tutti questi anni. \n \nFormazione:\nJean Paul Maunick: chitarra\nJoy Rose: vocalist\nTony Momrelle: vocalist\nVanessa Haines: vocalist\nFrancis Hylton: basso\nPeter Raymond Biggin: batteria\nFinn Peters: sax\nSid Gauld: tromba\nTrevor Mires: trombone\nMatt Cooper: tastiere \n\nSito ufficiale:\nwww.incognito.org.uk<
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/incognito-2/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/incognito.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20091223
DTEND;VALUE=DATE:20091224
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T082422Z
LAST-MODIFIED:20130824T082422Z
UID:694-1261526400-1261612799@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Ludovico Einaudi Nightbook
DESCRIPTION:“Un paesaggio notturno. Un giardino rischiarato dalla luce della notte. Nel cielo scuro qualche stella\, le ombre degli alberi intorno. Alle mie spalle una finestra illuminata. Quello che vedo è familiare e al tempo stesso sconosciuto. È come in un sogno\, tutto può succedere.” \nCosì\, come il punto di passaggio tra la luce e il buio\, tra il noto e l’ignoto\, Ludovico Einaudi descrive Nightbook\, il suo nuovo e attesissimo album\, in uscita a tre anni dal successo internazionale di Divenire. \nLa notte è una chiave. \nChe permette di entrare negli universi del desiderio\, del sogno\, del mistero. “Nightbook è un percorso\, ogni brano è il capitolo di una storia\, la sfaccettatura di un prisma\, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico\, più interno di noi stessi” dice Ludovico Einaudi “la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola\, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde.” \nLa composizione dell’album ha seguito le tappe dei tour in tutto il mondo\, nel corso dei quali Einaudi ha continuato a riempire taccuini di pensieri e suggestioni\, registrando gli “appunti musicali” che sono diventati l’anima di questo progetto. Alcuni eventi in particolare hanno ispirato le atmosfere di Nightbook racconta Einaudi: “nel 2006 ho suonato a Milano all’Hangar Bicocca circondato da I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer: quello spazio sterminato\, in cui il pianoforte sembrava perdersi\, l’incombenza delle torri\, mi hanno spinto a lavorare su forme musicali diverse e tonalità più misteriose. Successivamente il concerto a Villa Adriana a Tivoli per il Festival del Mito\, con il musicista elettronico Robert Lippok\, e quello al Cargo di Londra\, con il video-artista Matteo Ferroni\, sono stati un’occasione per riflettere su forze musicali che hanno un loro potere primordiale.” \nE le atmosfere di cui parla Ludovico Einaudi si riflettono nella grande libertà espressiva\, nella scelta di composizioni dalla struttura più aperta\, nelle sonorità originali ottenute da un vero e proprio incontro del pianoforte con archi e percussioni\, e da un uso dell’elettronica che\, in pezzi come Il giardino e The Crane Dance \, amplifica il suono del pianoforte proiettandolo\, come un’ombra\, in tutte le direzioni. Brani come Rêverie e Indaco\, con la sua esplosione finale degli archi\, sono invece pervasi dall’aura circolare\, ipnotica e struggente\, che ha reso inconfondibile la musica di Einaudi. \nSe Divenire è un album che evoca un movimento verso il mondo\, il flusso della vita nella direzione dell’armonia\, della luce\, della vitalità\, Nightbook apre una finestra sull’interno\, e sulla possibilità di entrare in contatto con quegli aspetti profondi della realtà che rimandano a una dimensione mitica\, potremmo dire originaria. “Per esempio un pezzo come Eros”  dice Ludovico Einaudi “è quasi come un rito pagano che\, in un crescendo\, racconta il raggiungimento di un’estasi.” \n  \n \nFormazione:\nLudovico Einaudi: Pianoforte\nFederico Mecozzi: Violino\, Chitarra\nMauro Durante: Violino\, Percussioni\nAntonello Leofreddi: Viola\nMarco Decimo: Violoncello\nRobert Lippok: Live electronics\nMatteo Ferroni: Live visuals \n\nSito ufficiale:\nwww.einaudiwebsite.com \n\n\n< indietro
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/ludovico-einaudi-nightbook/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/einaudi3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20091210
DTEND;VALUE=DATE:20091211
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T082202Z
LAST-MODIFIED:20130824T082202Z
UID:692-1260403200-1260489599@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Marcus Miller Tutu Revisited
DESCRIPTION:Bassista\, compositore e produttore discografico statunitense\, Marcus Miller è considerato uno dei maestri del funk per il suo stile personale di suonare il basso\, Miller viene soprannominato con l’appellativo di “the superman of soul”. \nNumerose sono state le sue partecipazioni al fianco di famosi artisti come il trombettista Miles Davis\, il cantante Luther Vandross e il sassofonista David Sanborn. \nViene annoverato tra i maestri della tecnica slap che adopera in maniera eccellente ed è messa al servizio della melodia e del groove. \nOltre al basso elettrico\, Miller suona il clarinetto (strumento in cui ha avuto una vera e propria formazione musicale)\, il clarinetto basso\, le tastiere\, il sassofono e la chitarra. \n  \n \nFormazione:\nMarcus Miller: basso e altri strumenti \nChristian Scott: tromba \nAlex Han: sassofono \nFederico Gonzalez Pena: tastiere Ronald Bruner: batteria \n\nSito ufficiale:\nwww.marcusmiller.com \n\n 
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/marcus-miller-tutu-revisited/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/miller.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20091116T080000
DTEND;TZID=UTC:20091116T170000
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T081816Z
LAST-MODIFIED:20130824T081816Z
UID:690-1258358400-1258390800@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Al di Meola World Sinfonia
DESCRIPTION:L’italo-americano Al di Meola è di sicuro uno dei chitarristi più apprezzati in circolazione: oltre a essere stato indicato speso come il migliore chitarrista al mondo dalla prestigiosa rivista Guitar Player Magazine\, è conosciuto in tutto il mondo da più di 25 anni come uno dei più apprezzati virtuosi chitarristi jazz. \nLa sua grande tecnica e il suo stile inconfondibile gli hanno permesso di avere una folgorante carriera\, costellata di grandissimi successi e di collaborazioni eccellenti: dal suo debutto con Chick Corea nel 1974\, nell’album “Return to Forever”\, alla sua consacrazione con il terzetto composto da Luc Ponty e Stanley Clarke\, fino ai trionfi ottenuti in tutto il mondo grazie al trio Di Meola / Mc Laughlin (anche’egli ospite della nostra rassegna) / Paco De Lucia. \nNato da un famiglia italiana ma cresciuto in New Jersey\, il giovane Al di Meola si è diviso tra le lezioni di chitarra e il club di salsa della sua città. \nInfluenzato dalla tecnica di Larry Coryell\, di Meola frequenta assiduamente il Berklee College of Music di Boston\, fino a essere chiamato da Chick Corea nel 1974 per la registrazione dell’album “Return to Forever”. \nA soli 19 anni la sua stella è già pronta a brillare\, da allora ha registrato 21 album\, ha vinto 3 dischi d’oro e ha venduto 6 milioni di copie senza fermarsi mai\, le sue ultime uscite musicali\, come “World sinfonia” uscito nel 2000\, sono a detta dei critici tra le sue migliori composizioni. \nLe sue collaborazioni sono tantissime: Chick Corea\, Luciano Pavarotti\, Paco De Lucia\, Paul Simon\, Phil Collins\, Santana\, John McLaughlin\, Larrv Coryell\, Steve Winwood\, Wayne Shorter\, Herbie Hancock\, Gonzalo Rubalcaba\, Jaco Pastorius\, Les Paul\, Jean-Luc Ponty\, Steve Vai\, Frank Zappa\, Milton Naciemento\, Egberto Gismonti\, Jimmy Page\, Tony Williams\, Stanley Clarke\, Stevie Wonder\, Irakere e molti altri ancora. \nSpicca fra tutti l’amico Astor Piazzolla\, che ha influenzato i suoi ultimi lavori – fra cui World Sinfonia\, il progetto che presenterà al pubblico di Catania Jazz – con ritmi latini e atmosfere sudamericane. \nFormazione:\nAl Di Meola: chitarra\nFausto Beccalossi: accordion\nGumbi Ortiz: percussioni\nPeter Kaszas: batteria\nKevin Seddiki: chitarra\nVictor Miranda: basso \n\nSito ufficiale:\nwww.aldimeola.com \n\n\nNon perdetevi il suo concerto.
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/al-di-meola-world-sinfonia/
CATEGORIES:Storia,XXVII Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/aldimeola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20090402
DTEND;VALUE=DATE:20090403
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T124412Z
LAST-MODIFIED:20130824T124412Z
UID:761-1238630400-1238716799@www.cataniajazz.com
SUMMARY:"Us and Them" Omaggio ai Pink Floyd - con Rita Marcotulli
DESCRIPTION:La pianista romana Rita Marcotulli ha messo insieme una superband per un progetto-tributo ai Pink Floyd: “Us and them”\, che prevede l’esecuzione dei brani più celebri della band inglese eseguiti da un quartetto formato da Andy Sheppard ai sax\, Giovanni Tommaso al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria\, a cui si sono aggiunti strumenti e musicisti meno legati al jazz\, come la chitarra elettrica di Fausto Mesolella degli Avion Travel\, il basso elettrico di Matthew Garrison\, bassista di Pino Daniele\, le percussioni e gli electronic sounds di Michele Rabbia\, e la voce di Raiz\, ex cantante degli Almamegretta. \nFra i brani che il gruppo eseguira’ Money\, Us and Them\, Astronomy Domine\, Cryin’ song\, Burning bridges\, Set the controls for the heart of the sun\, Cirrus Minor: non mancate. \nPresentazione\nUs and Them dei Pink Floyd era già stata proposta da Rita Marcotulli nel 2006 in “The Light Side of the Moon” e probabilmente proprio da lì è nata l’idea (e la sfida) di riproporre la musica del celeberrimo gruppo britannico. \nLa Marcotulli ha arrangiato alcuni brani famosi e meno del gruppo eseguendoli per la prima volta alla Casa del Jazz di Roma il 17 marzo di quest’anno\, concerto puntualmente registrato per costituire la quinta uscita in cd della collana “Jazz Italiano Live 2008” di La Musica di Repubblica-L’Espresso. \nPer l’occasione la pianista romana (attiva compositrice e interprete del panorama europeo che vanta collaborazioni con importanti artisti di varia estrazione musicale\, da Billy Cobham a Pino Daniele\, da Ambrogio Sparagna a Enrico Rava\, da Dewey Redman a Maria Pia De Vito)\, ha costituito un gruppo “atipico” (come quelli visti decine di volte a Roccella)\, nella fattispecie un quartetto jazz classico (con l’inglese Andy Sheppard ai sax\, Giovanni Tommaso al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria)\, a cui sono stati aggiunti strumenti e musicisti meno legati al jazz (la chitarra elettrica di Fausto Mesolella degli Avion Travel\, il basso elettrico di Matthew Garrison\, attuale bassista di Pino Daniele e figlio di Jimmy Garrison che fu il contrabbassista di John Coltrane\, le percussioni e gli electronic sounds di Michele Rabbia\, e la voce di Raiz\, ex cantante degli Almamegretta). \nIl risultato è conturbante: gli arrangiamenti\, intelligentemente dosati e al tempo stesso mantenuti “aperti”\, non stravolgono gli originali\, né nello spirito né nel sound\, riuscendo ugualmente a diversificarsi e imprimere alla materia preesistente una impronta personale e originale ricca di inaspettati punti di fuga (culminanti spesso negli assolo di un ispiratissimo Andy Sheppard\, ottimamente valorizzati dal lavoro della Marcotulli). \nI brani sono stati scelti da periodi diversi: così i pezzi più psichedelici e innovativi (Astronomy Domine\, Set the Controls For The Heart Of The Sun) si annodano con quelli di matrice più folk-rock (Cirrus Minor\, Cryng Song\, Goodbye Blue Sky) e con quelli del pop più celebrato (Us and Them\, Money). E’ condivisibile quanto detto nelle note di copertina dell’album: “E’ jazz? Si\, anche. E’ rock ? Si\, certo. Più di ogni altra cosa questo è un insieme di suoni\, ritmi\, improvvisazione e scrittura definita in\ncontinuo divenire. \nUna sorta di esperanto in musica\, libero e coinvolgente.” Lo si potrebbe definire jazz psichedelico mediterraneo. \nVideografia\n \n\nFormazione:\nRaiz: voce\nRita Marcotulli: pianoforte e tastiere\nAndy Sheppard: sassofoni\nGiovanni Tommaso: contrabbasso\nMatthew Garrison: basso elettrico\nFausto Mesolella: chitarre\nMichele Rabbia: percussioni e electronic sounds\nJoel Allouche: batteria \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.myspace.com/ritamarcotulli
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/us-and-them-omaggio-ai-pink-floyd-con-rita-marcotulli/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVI Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/ritamarcotulli.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20090324
DTEND;VALUE=DATE:20090325
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T124138Z
LAST-MODIFIED:20130824T124138Z
UID:759-1237852800-1237939199@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Larry Carlton Trio
DESCRIPTION:Sito ufficiale:\nwww.larrycarlton.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/larry-carlton-trio/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVI Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/larrycarlton1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20090305
DTEND;VALUE=DATE:20090306
DTSTAMP:20260426T060138
CREATED:20130824T124022Z
LAST-MODIFIED:20130824T124022Z
UID:757-1236211200-1236297599@www.cataniajazz.com
SUMMARY:Noa + Band "Genes and Jeans Tour"
DESCRIPTION:Noa è una delle cantanti più apprezzate e conosciute al mondo\, sia per la sua versatilità\, che le ha permesso di spaziare dal pop alla musica tradizionale napoletana\, sia per il suo impegno politico: è stata infatti la prima artista israeliana a esibirsi di fronte al papa e la prima a calcare le scene di un festival palestinese a Nazareth. \nOgni suo concerto è un’esperienza unica: non perdetevi quindi la sua esibizione del 5 marzo al teatro Metropolitan di Catania. \nBiografia \nNata in Israele da genitori yemeniti\, dall’età di un anno e sino al compimento dei 17 anni\, Noa cresce negli Stati Uniti\, dove frequenta anche la scuola di danza di Martha Graham. \nI suoi idoli musicali sono Paul Simon\, James Taylor e Joni Mitchell. \nA 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dov’era nata\,così viaggia in Israele\, dove conosce un giovane laureando in medicina (oggi suo marito\, pediatra)\, per amore del quale decide di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv\,anche se il prezzo da pagare sarà l’assolvimento dei due anni di leva\,obbligatorio in Israele. \nE’ sotto le armi che Noa comincia a cantare in pubblico\, poi decide di iscriversi alla Rimon School di Tel Aviv\, fondata dal chitarrista Gil Dor\, per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra:\nsarà proprio Gil Dor a notare le straordinarie doti vocali della giovane yemenita e a proporle un concerto in duo nel 1991 al Festival Jazz di Eilat. \nIl successo è clamoroso\,tanto che i concerti del duo si moltiplicano e sfociano nella pubblicazione di un live nello stesso anno. \nNel frattempo Gil Dor presenta la sua giovane scoperta al suo maestro Pat Metheny\,che decide di produrre il primo album internazionale nel 1994 che ha lo stesso nome della cantante\, “Noa”. L’album ha un buon successo ovunque e proietta Noa sui palcoscenici di tutto il mondo\, dall’Europa al Giappone. \nNell’ottobre del 1994 sarà protagonista di un evento mediatico di grande impatto che la farà ancor più conoscere\, non solo per le sue doti artistiche\, ma anche per le sue idee politiche manifestate sin dal 1992 in favore della nascita di uno Stato Palestinese: canta in Piazza San Pietro alla presenza del Papa e di oltre centomila persone la sua “Ave Maria”\,prima cantante ebrea ad esibirsi per il Pontefice\, testimonial del nuovo corso vaticano nei confronti di Israele\, che porterà alla ripresa di relazioni diplomatiche tra i due Stati. \nNello stesso anno è la prima cantante israeliana ad essere invitata al Festival palestinese di Nazareth. \nNel 1995 partecipa come ospite internazionale al Festival di Sanremo e raggiunge la vetta delle classifiche in Francia dove viene proclamata artista dell’anno dalla trasmissione “Taratata”\, alla quale invita Zucchero a duettare con lei. \nNel 1996 pubblica il secondo album “Calling”\, cui seguirà nel 2000 l’album “Blue Touches Blue”. \nTra i due album\, Noa partecipa all’album “Orange and Blu” di Al Di Meola\, incide l’album di Cocciante “Notre Dame de Paris”\, nella veste di Esmeralda\, da cui verrà tratto l’omonimo musical campione di incassi in tutto il mondo\,incide anche il tema del film “Giovanna D’Arco” di Luc Besson e di “Babel” di Pollicino\, è ospite nel disco di Pino Daniele “Dimmi cosa succede sulla Terra”\, partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo con “Beautiful That Way”\,la canzone sul tema del film “La Vita E’ bella” a lei commissionata da Benigni e Nicola Piovani. \nNel 1997 va in tour in Francia con Sting\,incide un album (inedito in Italia) con l’Israel Philarmonic\,nel quale mostra tutta la sua poliedricità\, cimentandosi con Bach\, Bernstein\, Rossini e classici del jazz. \nNel 2000 rincontra il Papa al 1° maggio di Tor Vergata. \nRecentemente ha collaborato anche all’ultimo album di Joan Manuel Serrat ( primo nelle classifiche spagnole)\, prima di produrre il suo ultimo album “Now” dedicato al suo primo figlio Ayehli. \nLa sua carriera artistica l’ha vista in questi anni collaborare e duettare con artisti del calibro di Santana\, Stewie Wonder\, Joan Baez\, Johnny Clegg\, Khaled e al tempo stesso si è sempre intrecciata alle vicende del suo Paese\, tanto da essere presente con la sua musica ad eventi\, nel bene e nel male\, che hanno segnato questi anni: dal concerto ad Oslo per gli accordi di pace con Rabin e Arafat\,al concerto stesso nel quale il leader israeliano venne assassinato\,al concerto in sua memoria alla Casa Bianca con Bill e Hillary Clinton. \nNoa è dal 2000 cittadina onoraria di un piccolo comune salentino\,Melpignano\,insieme a Nabil Salameh\,leader dei Radiodervish\,palestinese\,a cui è legata da profonda amicizia. \nNel 2003 ha iniziato una collaborazione con il gruppo italiano dei SOLIS STRING QUARTET insieme in tour in Francia e Spagna oltre che in Italia con grande successo. \nDal 2003 è Ambasciatrice della FAO nel Mondo. \nDal 2003 aggiunge alla sua band i napoletani del SOLIS STRING QUARTET che porta con lei in tour in Europa\,a suggello di un vecchio amore per la musica napoletana \nNel maggio del 2004 ha preso parte all’evento “WE ARE THE FUTURE” organizzato da Quincy Jones a Roma. \nNell’aprile del 2005 partecipa come voce solista all’Isola della Luce” di Nicola Piovani facendo registrare il tutto esaurito nei due concerti tenuti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno di Perugia.\nE’ stata ospite del Premio Recanati svolto a Macerata il 25 giugno.\nHa partecipato al LIVE 8 di Roma il 2 luglio. \nNel dicembre 2005 Noa prende vita\,grazie anche alla collaborazione del Solis String Quartet\,un vecchio desiderio dell’artista : riproporre con nuovi arrangiamenti il meglio della canzone napoletana d’autore. \nLo straordinario successo ottenuto nei teatri campani verrà seguito nell’autunno del 2006 dall’uscita di un album interamente napoletano in Italia e sul mercato internazionale. \n\nFormazione:\nNoa: voce e percussioni\nGil Dor: chitarra\nGil Zohar: tastiere\nAnat Firestone: basso elettrico\nJean Paul Zimbris: batteria\nGadi Seri: percussioni \n\n\n\nSito ufficiale:\nwww.noasmusic.com
URL:https://www.cataniajazz.com/concerto-jazz-a-catania/noa-band-genes-and-jeans-tour/
LOCATION:Teatro Metropolitan\, Via Sant'Euplio\, 21\, Catania\, Italia
CATEGORIES:Storia,XXVI Stagione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cataniajazz.com/wp-content/uploads/noa2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR