
Il 18 novembre arriva a Catania Robben Ford, uno tra gli indiscussi miti chitarristici ancora in circolazione: il suo ventaglio di collaborazioni e la sua carriera artistica sono davvero impressionanti.
Impossibile etichettarlo o incatenarlo ai limiti di un genere: sa suonare e cantare il blues con grande classe, ma il suo percorso artistico prevede diverse tappe nel jazz, nella fusion e nel funky.
Non perdetevi il suo show, il 18 novembre 2008 al teatro Metropolitan di Catania.
Nato e cresciuto a Ukiah in California, si avvicina alla studio dello strumento da autodidatta
all’età di 13 anni, ispirandosi alla figura
di Mike Bloomfield.
Appena maggiorenne si sposta a San Francisco,
dando vita con l’aiuto dei suoi due fratelli alla Charles Ford Band, in onore del padre.
Il suo talento non passa però inosservato, tanto da attirare su di sé le attenzioni del celebre
armonicista Charlie Musselwhite, che lo ingaggia per la sua band.
Rientrato nelle fila della Charles Ford Band, arriva nel 1972 l’esordio discografico del gruppo
per la Arhoolie. L’ascesa artistica di Robben è ormai un crescendo inarrestabile: avvia un felice sodalizio con il leggendario cantante Jimmy Whiterspoon, e poi ancora collaborazioni
con Tom Scott, George Harrison, Joni Mitchell e Muddy Waters.
Nel ’79 vede la luce il primo lavoro a proprio nome: “Inside Story”, a cui partecipano gli
stessi musicisti con cui condivide più tardi l’avventura targata Yellow Jackets, di cui è membro
fondatore. La band è caposcuola nel mondo della fusion, e Ford vi suonerà sino ai primi
anni ‘80.
Da qui inaugura una stagione che lo vede impegnato come session-man e gli apre le porte per una dorata carriera solista: un’esperienza fondamentale che lo mette a contatto tra gli altri con Burt Bacharach e Randy Crawford, e culmina con la presenza nel tour di sua maestà Miles Davis.
Dalla metà degli anni ‘80 Robben ritorna alle proprie radici. Forma uno straordinario blues trio con il bassista Roscoe Beck ed il batterista Tom Brechtlein, meglio conosciuti come The Blue Line.
E’ con questa band che Ford raggiunge la definitiva consacrazione mondiale, dando vita ad
una apprezzata produzione discografica, al cui interno trovano spazio autentiche gemme
quali il celeberrimo album “Talk To Your Daughter”.
Negli anni ‘90 il fuoriclasse della sei corde registra per la Blue Thumb Records, facendosi
accompagnare in studio e dal vivo da una cerchia di nuovi musicisti, come accade per le
session di studio ed i tour degli album “Tiger Walk” e “Supernatural”. Il 2002 vede la pubblicazione
dell’album “Blue Moon”, per il quale sono chiamati a raccolta i fidati compagni
Brechtlein e Beck, che lo accompagnano sia in studio che dal vivo, per donare nuova vita
alla formula vincente di tanti successi.
Pur abbracciando esperienze e generi musicali diversi, Ford sostiene che al centro della sua
musica vi sia sempre il blues, che rimane ancora il miglior luogo dove imparare a suonare la
chitarra. Visti i risultati da lui raggiunti non resta che credergli.