Cari amici di Catania Jazz,
si è chiusa una straordinaria stagione di Catania Jazz: 700 abbonati, oltre 10.000 spettatori paganti, molte esclusive nazionali e produzioni originali. In inverno, nessuno meglio di noi in Europa. Senza manifesti, pubblicità e con un giornale nazional-palermitano che ci oscura per misteriose ragioni (ma non tanto).
La bancarotta non appartiene a questa città europea, dinamica, curiosa, che viaggia, che affolla i teatri, che divora musica e cultura, che fa a meno volentieri dei suoi "politici" da bar di quartiere.
Noi di Catania Jazz,figli di questa città,ne siamo diventati anno dopo anno,una delle costole più importanti, una delle poche cose di cui un catanese può andar fiero in qualunque parte del mondo vada.
Inventeremo insieme il nostro futuro.
Arrivederci alla prossima stagione.
Egregio Assessore,
con la presente intendiamo informarla che nei giorni scorsi abbiamo inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Messina avverso la Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina per le palesi violazioni di legge compiute negli ultimi anni in merito alle concessioni di uso del Teatro Antico di Taormina.
A tale riguardo abbiamo messo in copia il Suo Assessorato nelle ultime corrispondenze da noi avute con tale Soprintendenza, e comunque le alleghiamo tutto il carteggio intercorso dal 2008 ai giorni nostri.
Confidando in un celere riscontro da parte dell’A.G. sui fatti da noi esposti e documentati, ci rivolgiamo a Lei perché riteniamo che comunque abbia i poteri e i mezzi per far cessare da subito questa scandalosa gestione.
Nei fatti, da anni, un teatro e un bene PUBBLICO è stato appaltato con procedure che tutto sono tranne che trasparenti ad un gruppo sparuto di privati, sulla base non si sa di quali criteri, di quali direttive, di quali regolamenti che dovrebbero essere di pubblico dominio e di carattere istituzionale.
A nessuno è stato permesso in questi anni di poter svolgere il proprio lavoro ANCHE in quella struttura, al di fuori appunto di questa sparuta cerchia di organizzatori, a volte con una più che modesta storia professionale.
E per la prima volta abbiamo appreso che un bene pubblico sul territorio italiano viene concesso per appartenenza regionale!
Per queste ragioni ci auguriamo che Lei non aspetti gli esiti giudiziari per far valere la sua autorità e per far ritornare la legalità al Teatro Antico di Taormina, sospendendo IMMEDIATEMENTE tutte le concessioni arbitrariamente effettuate per la stagione 2010. Naturalmente al di fuori delle giornate occupate da Taormina Arte.
Ci auguriamo che da questa vicenda possa scaturire un Suo intervento che dia trasparenza e oggettività alla gestione di tutti i teatri antichi e strutture similari di proprietà regionale.
Cari amici di Catania Jazz,
ai Radiodervish, che avrebbero dovuto aprire la stagione "off" al Brancati, spetta l'onore di concluderla, con il concerto di mercoledì 28 aprile dove presenteranno il loro settimo album "Beyond the sea".
Per presentarvi il concerto, ci affidiamo alla bella intervista di Riccardo Marra ai 2 componenti "storici" della band: il pugliese Michele Lobaccaro e il palestinese Nabil Salameh, di cui vi riportiamo un estratto.
«Per la carriera dei Radiodervish il concerto “per il dialogo” a Tel Aviv, dello scorso anno, è stato il punto più alto. Una sorta di definitiva consacrazione per loro, che si sono battezzati sul concetto di “porte” (in persiano “dar wish”) come ponti tra culture diverse. La loro world music è mescolanza di musiche e lingue. Loro stessi, Michele Lobaccaro e Nabil Salameh, sono un incontro etnico: il primo pugliese, l’altro palestinese. Dopo il concerto di Tel Aviv, Michele e Nabil sono tornati in Israele per produrre il loro ultimo album Beyond the Sea. Un disco sul mare e sulle sue suggestioni. Nabil Salameh ce lo ha raccontato in occasione del tour che porterà i Radiodervish al Teatro Brancati di Catania il 29 gennaio per la rassegna Catania Jazz.»
Se volete assistere al concerto, i biglietti hanno un costo di € 13, mentre quelli ridotti per gli abbonati alla XXVII stagione costano € 10 (posti non numerati, diritti d'agenzia compresi, inizio concerto ore 21.30).
Clicca qui per vedere come raggiungere il Teatro Brancati (che si trova in via Sabotino, una traversa di via Umberto).